Carrozze gelide, porte che non si aprono e treni in frequente ritardo
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fonte:
- Il Messaggero
Carrozze gelide, porte che non si aprono e treni in frequente ritardo. E’ lo scenario da incubo con cui da qualche giorno stanno convivendo i pendolari di Ladispoli e Cerveteri che usufruiscono del trasporto su rotaia per arrivare a Roma. Nonostante le ripetute segnalazioni delle associazioni di consumatori, infatti, i convogli che collegano il litorale alla capitale soprattutto di primissimo mattino arrivano simili a celle frigorifere a causa del funzionamento a singhiozzo dell’ impianto di riscaldamento. Col risultato che i viaggiatori si accalcano nelle carrozze più calde, dando vita spesso a un vero e proprio assalto al treno quando arriva sulla gremita banchina della stazione di Ladispoli. Una situazione oltretutto aggravata dal fatto che spesso i convogli arrivano con alcune porte che non si aprono, costringendo i pendolari alle corse per riuscire a salire prima che il treno riparta. Le associazioni di consumatori che minacciano di chiedere l’ intervento della Protezione civile. «Avevamo sperato ? dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei ? che nel nuovo anno, come avevano assicurato le Ferrovie dello stato, la situazione sarebbe migliorata. Invece sui treni in transito dalle 5.30 del mattino in poi la temperatura è glaciale, i pendolari rischiano di buscarsi una bronchite. Se dovessero ripetersi simili situazioni chiederemo l’ intervento della Protezione civile per soccorrere con tè caldo e coperte le migliaia di persone che sono costrette a viaggiare in condizioni pietose su treni gelidi. Senza dimenticare i ritardi che sono ormai all’ ordine del giorno». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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