Carrozze allagate e ritardi: una giornata da dimenticare
-
fonte:
- Il Gazzettino
Una giornata da dimenticare per i pendolari delle linee ferroviarie Udine-Venezia, Belluno-Venezia che interessano soprattutto gli utenti della Marca. Con l’inizio della scuola e delle prime piogge i disagi ieri sono stati pesantissimi: le linee sulla direttrice Udine – Venezia erano già al collasso, con dei ritardi di venti minuti; da Treviso a Venezia un buco di quasi un’ora tra le 8 e le 9 per ritardi che si sono accumulati, senza dimenticare che il primo treno arrivato in stazione a Treviso alle 9.07 era completamente allagato all’interno rendendo inservibili gran parte dei sedili. Il treno 5687 Belluno-Venezia, fra le stazioni di Vittorio Veneto e Conegliano ha accumulato 36 minuti di ritardo causa il mancato funzionamento delle sbarre nel passaggio a livello in via del Lavoro. Ha poi lentamente recuperato arrivando a Mestre con un ritardo di venti minuti. Sempre nella stessa fascia oraria il treno proveniente da Padova per Venezia registrava 125 minuti di ritardo. Nel pomeriggio a Preganziol due treni con ritardi rispettivamente di 30 e 40 minuti. Questo in sintesi il "bollettino" di guerra che ha interessato lavoratori e studenti trevigiani. Dopo un’estate torrida che ha visto uscire fumo dalle carrozze a Mestre destinazione Vittorio Veneto, l’autunno si preannuncia altrettanto caldo. Duro il commento del capogruppo dei Comunisti Italiani Nicola Atalmi: "Inizia nel peggiore dei modi, come temevamo, la stagione autunnale dei pendolari. Con la riapertura delle scuole e le prime piogge ricomincia il disastro Trenitalia". Atalmi ha aggiunto: "La questione principale è che nessuno rimborsa le mezz’ore di ritardo dei pendolari che si recano nei luoghi di lavoro e succede che i lavoratori sono costretti a recuperare il tempo perso fermandosi più a lungo alla sera, con gravi disagi sulla vita privata e sulle famiglie di ognuno degli utenti". Atalmi ha già messo in moto nei giorni scorsi un pool di legali che seguiranno gli utenti che chiederanno i danni a Trenitalia e che saranno ascoltati in udienza dal giudice di pace. In merito gli avvocati aiuteranno gratuitamente i pendolari nella compilazione di uno specifico modulo. Nei giorni scorsi contro Trenitalia è partito un esposto dei pendolari della linea Trieste-Venezia indirizzato al procuratore della Repubblica Vittorio Borraccetti dove sono stati elencati tutti i disservizi. A breve inizierà la causa di Luciano Ferro del Codacons contro Trenitallia di richiesta di "danni esistenziali" patrocinata dagli avvocati veneziani Franco Conte e Marco Locas. Sui disagi sempre più consistenti è intervenuto Ivano Mometti della Filt-Cgil Venezia. "L’azienda non controlla il processo del prodotto. Ogni struttura del trasporto regionale va avanti da solo senza confrontarsi". Mometti ha riportato un esempio: "I due settori più importanti che sono la produzione e la manutenzione non sono gestiti bene e non attuano il gioco di squadra. Spesso il materiale viene lasciato abbandonato, come nel caso dei finestrini lasciati aperti. Basta una pioggia per allagare le carrozze. Inoltre le stazioni devono essere presenziate dal personale del trasporto regionale ed il materiale sempre controllato".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
