Carretti siciliani e 5 minuti di black out contro il caro-vita
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fonte:
- La Sicilia.it
Carretti siciliani e 5 minuti di black out contro il caro-vita
Tutti in piazza appassionatamente. Con tanto di carretti siciliani. E un contorno di coloratissimi cestini pieni di uva, meloni e pesche. Oggi va in scena lo sciopero dei consumatori, con Catania che assurge a capitale nazionale – assieme a Milano e Genova – della protesta generale contro il caro-vita. Appuntamento in piazza Duomo. Ma niente bagni di folla o manifestazioni oceaniche: è il giorno della “silent majority“, del ceto medio stritolato dalla borsa della spesa. Anche a Catania Intesa consumatori raccomanda a cittadini, lavoratori e imprese di sospendere qualsiasi attività che richieda il consumo di energia dalle 11,30 alle 11,35. “Per 5 minuti condizionatori, computer, luci, fotocopiatrici, elettrodomestici, automobili, accendini, telefoni cellulari, insegne, e qualsiasi cosa consumi energia elettrica, gas, benzina, deve essere spenta. I consumatori sono poi invitati a rimandare gli acquisti a dopo mezzogiorno. Solo facendo sentire la propria voce, senza strepiti, ma con il semplice clic degli interruttori, indurremo il governo ad azioni incisive e serie“. E in città la serrata dei consumatori assume dei contorni particolari: una sfilata dei carretti siciliani partirà alle 10 da piazza Università. La manifestazione principale consisterà in una “passeggiata ecocompatibile“ di carretti siciliani trainati da cavalli. Sui carretti saranno caricati prodotti della terra biologici e frutta di stagione. Cartellini a norma indicheranno il prezzo di vendita al minuto e quello di vendita sulla terra. Al termine della sfilata, la frutta sarà venduta al prezzo più basso. Per Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, e Codacons), Noi Consumatori e Sicilia Consumatori “l`obiettivo è ottenere riduzioni forti e consistenti dei prezzi, specie nel settore dell`energia“. Ma c`è un distinguo: Nunzio Vasta, presidente provinciale di Federconsumatori, dichiara la “non partecipazione allo sciopero, in quanto Intesa consumatori a Catania non esiste come struttura“. Posizione critica sulle presunte “tattiche e manovre strumentali che nulla hanno a che vedere con gli interessi reali dei consumatori“, in riferimento alle esperienze elettorali della Lista Codacons. Ma al di là della deifaillances, sono molte le adesioni assicurate dagli organizzatori: assessorato all`Ambiente del Comune di Catania, Comuni di Tremestieri e Bronte, Confcooperative, Confindustria, Coldiretti, Cgil e Uil. L`associazione degli imprenditori della zona industriale di Catania, con il presidente Antonino Monteleone, esprime solidarietà per l`iniziativa “che mira a mettere sotto i riflettori i problemi legati all`aumento dei prezzi che causano gravi danni sia alle famiglie che alla categoria degli imprenditori“. Intervento anche di Coldiretti: “Ancora una volta – spiega il direttore Enzo Cavallo – vogliamo dimostrare il caro-vita non dipende assolutamente dai produttori“. Tante, tantissime forse troppe adesioni. Che stimolano una riflessione: ma se tutti (o quasi) stanno in piazza, chi rappresenta la controparte dello sciopero? Piove, governo ladro.
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