27 Maggio 2020

Carrello della spesa, prezzi in salita: i consigli del Codacons

 

Il rincaro nel carrello della spesa c’ è stato. Non su tutti i prodotti ma le segnalazioni al Codacons sono state diffuse. Il caffè che arriva a costare fino a 2 euro, il trattamento dal parrucchiere ha subito un aumento del 25-30%. E poi ovviamente i kit Covid più tanti altri prodotti venduti al supermercato. P er una stangata per famiglia pari a 536 euro . I commercianti, in linea di massima, si sono giustificati spiegando che tali modifiche al rialzo sono state sostanzialmente obbligate per recuperare il perduto di questi mesi e per bilanciare le ulteriori spese a cui sono costretti, a partire dalla sanificazione continua dei locali e degli spazi a disposizione del cliente. Carrello della spesa, prezzi in aumento. Codacons: serve svoltare Così facendo però, non solo si crea il rischio che i consumatori facciano un passo indietro, ma potrebbe venir meno anche la fiducia tra chi compra e chi vende. Insomma, l’ aumento dei prezzi non è il modo migliore per far ripartire la piccola economia. Ne è convinto il presidente di Codacons Marco Donzelli , che in un’ intervista a Le Fonti Tv con la giornalista Manuela Donghi , ha confermato la ricezione di migliaia di segnalazioni legate ai prezzi in salita del carrello della spesa e non solo. E ha spiegato che l’ impostazione per la vendita, nonché il marketing promozionale, dovrebbe prendere la direzione opposta. Codacons: adesso il consumatore va coccolato, carrello della spesa da deprezzare “Solo con un abbassamento dei prezzi il consumatore viene invogliato ad acquistare, e così si rimaterializza anche la fiducia, non per forza con il proprio negoziante di riferimento, perché magari non si va per forza ad acquistare sottocasa. Si tratta di una fiducia più ampia , quella legata allo shopping, che vale anche per il carrello della spesa e alla capacità del singolo individuo di saper trovare un buon affare” spiega il presidente Codacons. Senz’ altro qualcuno tornerà a comprare anche con i prezzi più alti. Ma non è questa la pista più giusta, secondo Donzelli. Il rincaro del carrello della spesa può abbattere il morale del consumatore. L’ sos del Codacons In fondo arriviamo da un periodo in cui la domanda è stata forzatamente ridotta e a cui solo i servizi online hanno saputo offrire un servizio. Se le attività commerciali, riaprendo, mettono il consumatore nelle condizioni di dover spendere di più per qualcosa che prima dell’ emergenza aveva un costo decisamente inferiore, si parla di un carrello della spesa passato da 120 a 160 euro pre e post covid, l’ atteggiamento positivo diventa subito negativo. Perché a nessuno , sottolinea Codacons, piace effettivamente pagare di più dopo aver dovuto stringere la cinghia e fare sacrifici per due mesi , ritrovandosi senza stipendio o con la paga dimezzata. Consumatore ancora shockato. Ha voglia di fare buoni affari, nel carrello della spesa e non solo “La politica giusta, a nostro avviso, è incentivare e agevolare l’ atteggiamento positivo del consumatore” continua Donzelli. In questo momento, ognuno si riaffaccia alla vita di tutti i giorni ma contemporanemente ognuno è ancora in qualche modo “shockato” da una situazione che non tornerà nella normalità per molto tempo. “La voglia di vivere passa anche attraverso gli acquisti, anche piccoli, che fanno star bene il consumatore -spiega il presidente del Codacons-. Per farlo però occorre superare quella situazione mentale che porta a frenare l’ individuo nell’ effettuare qualunque compravendita. Perché d’ altra parte c’ è il timore che gli acquisti superflui, al di là del carrello della spesa, debbano essere evitate. Voi capite che in questo caso, se il caffè costa il doppio o se al supermercato mancano i prodotti in offerta , i commercianti si mettono nella posizione di chi fa di tutto per impedire ai clienti di comprare”. Codacons: “I commercianti? per la ripresa puntare sulla quantità” Insomma, quello che di oggi è un consumatore debole, fragile, titubante. solo trovare una condizione di prezzi che lo motivi per davvero può riportarlo all’ acquisto. La conquista immediata di un buon affare rende felice chi compra, lo gratifica e lo induce a ripetere l’ operazione. Ecco perché, secondo Codacons, è importante mettere il consumatore nelle condizioni di trovare e chiudere dei buoni affari . Ecco perché il commerciante deve puntare più sulla quantità (del prodotto) che sulla qualità (del prezzo). Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
MARCO VALERIANI

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