21 Dicembre 2001

Carrello della spesa più «leggero»

Secondo il Codacons, gli italiani spenderanno mezzo milione in meno rispetto all?anno scorso

Carrello della spesa più «leggero»

Sembra proprio che sarà un Natale all?insegna del risparmio. Gli italiani infatti, secondo un?indagine nazionale del Codacons, spenderanno mediamente 500.000 lire in meno rispetto allo scorso anno e dovranno, comunque, fare i conti con il consueto aumento dei prezzi che contraddistingue il periodo delle festività natalizie. La spesa massima per i regali non supererà, quindi, il milione di lire e la maggior parte spenderà più per se stesso che per gli altri. La parola d?ordine sembra essere quella di limitare il più possibile le spese superflue e cioè proprio doni per amici e conoscenti. Tra luci e i colori della festa non manca poi la spiacevole sorpresa di trovare sotto l?albero, come dono, l?immancabile aumento dei prezzi. E così costerà un 30% in più acquistare beni per il corpo come creme, profumi e accessori di bellezza. Non meno rilevante sarà l?aumento nel prezzo dei capi d?abbigliamento (+10%) e per le calzature (+20%). A risentire di questo vero e proprio “salasso“ festivo anche i generi alimentari natalizi (+20%) come zamponi, cotechini, lenticchie, salmone con un?impennata per le noci che costano 2.000 lire al chilogrammo in più rispetto allo scorso anno (+30%). Un piccolo incremento poi si registra per panettoni, pandori torroni e panforti in misura dell?8%. Non sono da meno salumi e formaggi (+13%). E per chi deve ancora comprare il tradizionale albero si prepari a dover affrontare un incremento dei prezzi pari al 18% rispetto allo scorso anno. Non va meglio poi a robot, bambole e videogiochi che vedono fluttuare i prezzi del 15% rispetto allo scorso Natale. L?indagine del Codacons, effettuata su 500 consumatori di tutta Italia, evidenzia poi un drastico e prevedibile calo dei viaggi di capodanno in terra straniera. Gli italiani, infatti, dopo lo scoppio della guerra, hanno rinunciato a viaggiare all?estero preferendo mete nostrane e più sicure. E così calano le prenotazioni di viaggi a Sharm El Sheik, Egitto, Stati Uniti, Messico, Giordania, mentre aumentano quelli per la Val d?Aosta, il Trentino Alto Adige e il Piemonte cioè mete di montagna. Per queste ultime zone i costi dei viaggi hanno subito un incremento medio del 15%.

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