1 Maggio 2012

Carrello della spesa più caro balzo del 4,7%, record dal 2008

Carrello della spesa più caro balzo del 4,7%, record dal 2008

ROMA – La benzina incendia i bilanci delle famiglie: i prodotti ad acquisto più frequente (il cosiddetto «carrello della spesa») sono quelli che più di tutti hanno subito gli effetti del caro carburante. Sarà perché in Italia l´88 per cento del traffico commerciale viaggia su ruota, sarà perché – come dicono i consumatori – una speculazione incontrollata ha fatto volare i prezzi, sta di fatto che l´inflazione da «carrello» ad aprile – dati Istat – è arrivata al 4,7 per cento, un livello mai visto dal 2008. Se nel suo complesso il costo della vita sull´intero paniere risulta stabile al 3,3 per cento, la percezione di quanto abbia pesato il costo del carburante è dunque ben più forte. D´altra parte, fa sapere l´Istat, nell´ultimo anno il prezzo della benzina è aumentato del 20,8 per cento (aprile 2012 su aprile 2011) e solo nell´ultimo mese il rialzo è stato del 3,1. Per ritrovare rincari della stessa portata bisogna tornare indietro di sedici anni, al 1996 quando l´economia nazionale, pur se in sofferenza, non faceva i conti con l´attuale recessione. Un soffio di buon vento, in realtà, è arrivato ieri dall´Eni – la compagnia leader sul mercato italiano – che ha abbassato di un centesimo il costo della verde (1,895 euro al litro) e di mezzo quello del diesel (1,768), ma le medie dei listini restano sempre molto elevate (rispettivamente 1,901 e 1,779). Inoltre, sottolineano i consumatori, per spiegare l´andamento dei prezzi, all´effetto benzina va aggiunto l´effetto speculazione. Il costo del carrello (che fa riferimento alle spese usali, dal pieno per l´auto agli alimentari) avrà infatti un forte impatto sulle famiglie, chiamate a spendere – per la stessa quantità e qualità di acquisti – 686 euro in più all´anno (il calcolo è del Codacons e fa riferimento alla spesa media di una famiglia di quattro persone). Tale rincaro – sottolineano Federconsumatori e Adusbef – non trova però riscontro nell´andamento dei prezzi agricoli diminuiti nell´anno del 2,3 per cento (del 6,4 per i soli vegetali): «Ci troviamo di fronte a dinamiche speculative che pesano in maniera inaccettabile sulle tasche già povere dei cittadini» denunciano le associazioni. Tra l´altro, fa sapere Coldiretti le famiglie hanno già fatto fronte all´aumento dei prezzi mettendo in atto un drastico taglio dei consumi: «Il record della benzina svuota il carrello della spesa» fanno notare i coltivatori «i consumi di prodotti alimentari, in quantità, sono già calati del 2 per cento». L´andamento dei prezzi della benzina, gli effetti sull´inflazione, e lo spauracchio di un possibile aumento dell´Iva da mettere in conto per il prossimo autunno preoccupano non poco Federdistribuzione: «Guardiamo con molta attenzione alle iniziative del governo sulla spending review augurandoci che possa scongiurare l´intervento sulle aliquote» ha commentato il presidente Cobolli Gigli. Un eventuale rialzo dell´Iva potrebbe infatti sferrare il colpo finale alla dinamica degli acquisti: è quello che temono Confcommercio e Confesercenti. Né deve rassicurare il fatto che il dato generale dell´inflazione, ad aprile, sia risultato stabile: «E´ la sintesi di due situazioni negative che si contrappongono, da una parte gli interventi fiscali con in particolare il boom dei prezzi dei carburanti e dall´altra parte la forte crisi dei consumi» spiega Confesercenti .
luisa grion
 
 

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