5 Aprile 2011

Carrello della spesa Città meno cara di Udine e Trieste

Carrello della spesa Città meno cara di Udine e Trieste
 

 In regione soltanto Gorizia, fra i capoluoghi di provincia, è più conveniente di Pordenone. Lo si evince da un’ indagine condotta dal Codacons, insieme al sito specializzato www.spesafacile.com, in base alla quale sono stati presi in esame 28 generi alimentari ed è stata fatta una comparazione fra capoluoghi circa la spesa finale alla cassa. Pordenone ha chiuso con 54,78 euro, contro i 53,66 di Gorizia. Più care del capoluogo del Noncello Udine e Trieste, con una spesa di 56,75 e 57,70 euro. La città più cara in Italia, sempre sulla base di questa graduatoria è Aosta, dove il carrello della spesa arriva a costare fino a 800 euro in più l’ anno rispetto all’ ultima città in classifica, Siena, con una differenza sui soldi spesi di ben il 28 per cento. Lo studio ha preso in esame un paniere composto da beni rappresentativi della spesa settimanale tipo di una famiglia media. Nel carrello sono stati inseriti generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, e beni legati alla persona come sapone, detersivo e dentifricio. Il risultato indica Siena al vertice della classifica del risparmio con 49,83 euro. La provincia più cara invece proprio Aosta dove, per i medesimi prodotti, si spendono 63,83 euro. Tra le città più economiche figurano molte città del Sud: al secondo posto si piazza infatti Vibo Valentia (50,29 euro) e al terzo Potenza (50,98 euro). Al contrario tra le più care sono soprattutto città del Nord. Il Codacons evidenzia proprio che tra le città meno convenienti vi siano ben tre province della Lombardia (Lecco, Varese e Sondrio) e tre del Piemonte (Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola). Guardando ai prodotti inseriti nella lista della spesa, alcuni registrano prezzi estremamente diversificati a seconda della città: ad esempio il riso (1 kg) lo si può trovare a 1,50 euro a Potenza e a 4,84 euro a Nuoro, con una differenza che arriva al 220%; il tonno in scatola (confezione da 3 x 80 gr) passa da 1,80 euro di Siena a 4,49 euro di Aosta (+149%); 12 rotoli di Carta igienica costano invece 6,98 euro nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e 3,35 euro a Isernia (differenza del 108%). «Le differenze esistenti tra le varie città d’ Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’ acquisto – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che, facendo una spesa completa (non solo i 28 beni dello studio) nella città più conveniente, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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