22 Novembre 2017

Carrelli alla carica nel giorno dei maxi sconti

 

di Alfredo Faetti LIVORNOSui siti turistici ci sono gli itinerari per un’ intera giornata di sconti: partenza da Leccio Reggello (30 minuti da Firenze), tappa nella zona dell’ Empolese Valdesa, dove sono in programma anche premi in regalo se conservi lo scontrino, e serata ai Gigli, che resteranno aperti fino alle 23. In altre zone della regione poi, da Lucca alla Versilia, i negozi hanno stretto accordi direttamente con i Comuni, pur di essere certi (entrambe le parti) della riuscita dell’ evento. Un calderone di promozioni che esalta le associazioni di categoria, pronte a chiedere che venga fissato per legge. È la febbre del Black Friday, in agenda per venerdì, che ha contagiato ormai la Toscana da alcuni anni ed edizione dopo edizione vede salir la temperatura. Nessuno in realtà (anche negli Stati Uniti) sa come nasce, né da cosa abbia preso il nome: i più sostengono che arrivi da Philadelphia e sia legato alla congestione di auto che ogni anno bloccano le strade in questa ricorrenza. Ma poco importa ai consumatori da dove arrivi o cosa rappresenti questa nuova tradizione: tutti sono ben felici di veder crollare i prezzi fino al 50 per cento, a poche settimane dal Natale, godendo degli effetti di uno strano derby al ribasso tra la multinazionale Amazon e i negozi fisici. Non sono soltanto i grandi marchi a ridurre il costo della merce, come Euronics, Mediaword, Uniero, Expert e così via: sono anche i negozi cittadini, quelli che un tempo venivano chiamate “le botteghe”, ad abbattere i prezzi, con sconti che si attestano attorno al 30 per cento. Una risposta ad Amazon, che con la facilità del web rischiava di rovinare la festa agli esercenti, proponendo addirittura promozioni ogni cinque minuti su tutti i cataloghi. Per non chinarsi di fronte al colosso, in Toscana c’ è chi ha bruciato le tappe anticipando l’ inizio degli sconti. Nell’ Empolese Valdesa, zona che è stata pioniera nello scoprire il Black Friday, Confesercenti ha messo in piedi un intero week end, il “Black Weekend”, alternando alle compere giochi per bambini, eventi e giochi a premi. Lo stesso hanno fatto negozi dell’ Outlet The Mall a Leccio Reggello, che ha fatto partire la festa dei negozianti già dal 18 novembre. L’ Outlet di Brugnano poi, che è in provincia di La Spezia ma è un riferimento per molti consumatori apuani, ha esagerato inventandosi il “Crazy Friday”: tre venerdì di sconti racchiusi ad ottobre su una cinquantina di brand. La nuova tradizione americana insomma ha ormai messo radici anche nel nostro Paese e come nelle migliori delle nostre tradizioni è stata stravolta. Il Black Friday, infatti, dovrebbe essere un evento spot compreso in un unico giorno: il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento. Basta: un giorno di sconti ad alta intensità ma solo quel giorno. Ma a parte le rivisitazioni dell’ evento spot dell’ empolese, di Leccio Reggello e Brugnano la maggior parte dei negozi toscani ha voluto seguire le linee dettate Oltreoceano. I grandi centri commerciali, da I Gigli a Barberino del Mugello fino al Maremà di Grosseto, ad esempio, vedranno sconti attorno al 30 per cento in tutti i negozi che hanno in seno, ma solo per venerdì. Lucca invece ha cercato di fare il massimo con il minimo sforzo: accordo tra Comune e commercianti perché vengano istituti sconti speciali per la giornata speciale, ma senza prolungare l’ orario di apertura: cinquanta attività hanno risposto presente e venerdì esporranno in vetrina un cartello per far capire che all’ interno l’ America ha fatto breccia.Iniziative simili sono previste anche in Versilia e soprattutto a Firenze, mentre il Black Friday resta sottotono nelle zone di Livorno e Pisa, dove saranno soprattutto i grandi marchi ad abbattere i prezzi. A loro, del resto, conviene, viste le edizioni precedenti, quando già dal mattino si sono formate lunghe code di fronte alle saracinesche ancora chiuse. Le promozioni infatti non riguardano i fondi di magazzino, ma le nuove collezioni: lo stesso capo, quindi, potrebbe raddoppiare di prezzo dopo appena tre giorni. Le associazioni spiegano che in genere sono i negozi di elettronica a fare il boom, con la vendita di cellulari, tablet e smartphone. Pensate cosa accadrà venerdì allora, ora che sugli scaffali è arrivato il nuovo Iphone X. Ma questo calderone di promozioni odora di anarchia. Ed è per questo che le associazioni stesse, da Confesercenti a Codacons, chiedono sia al governo che alle Regioni di istituire il Black Friday per legge, così da fissarne paletti e criteri ben definiti. «C’ è il rischio di disorientare i clienti – dice il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi – per un giorno solo sono possibili acquisti vantaggiosi, ma se la tendenza è quella di allargare a tre o più giorni, la degenerazione è dietro l’ angolo».
alfredo faetti

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