8 Maggio 2013

Carpentieri: «In città serve più sensibilità»

Carpentieri: «In città serve più sensibilità»

 

LECCE – «L’ Eos Hotel va considerato una realtà d’ eccellenza in una città che sotto il profilo delle politiche a favore di chi non è normodotato ha parecchie lacune», osserva la presidente del Codacons leccese, Luisa Carpentieri. Servono altre iniziative simili a quella di Eos Hotel? «Sicuramente sì. Altri alberghi, altre strutture nel settore dell’ ospitalità e dell’ accoglienza in generale». Lecce deve fare ancora molto per i diversamente abili? «Non c’ è dubbio. Ricordo che in via Cavallotti fu installato un semaforo per i non vedenti che emetteva un segnale acustico quando scattava il verde. Ora non funziona più, ma questo non preoccupa nessuno. E’ solo un cruccio per chi non può deambulare autonomamente in mancanza di ausili. Da dove comunciare? Dagli scivoli dei marciapiedi, dalle strisce pedonali, dai parcheggi attrezzati: abbiamo solo da scegliere». Forse è un problema di sensibilità che riguarda anche i cittadini. «In fatto di sensibilità sui problemi dei diversamente abili Lecce è una città davvero molto indietro». Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.

antonio della rocca

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