20 Gennaio 2013

Carpentieri: «Così vi difendete»

Carpentieri: «Così vi difendete»

        

LECCE – L’ aumento degli estimi catastali sarà un vero e proprio «salasso» per migliaia di cittadini leccesi, già alle prese con il pagamento dell’ Imu e dell’ Irpef. Così il Codacons ha diffuso una nota informativa sul tema per spiegare ai leccesi come stanno le cose e come possono difendersi. Scrive: «Su iniziativa del Comune di Lecce (che ha ritenuto che il valore reale delle nostre case fosse molto superiore al valore riportato in Catasto) si è proceduto ad una revisione del classamento della casa (o degli altri immobili) di cui sei proprietario. Il classamento serve ad indicare il grado di pregio o la qualità della casa (o degli altri immobili) a tale pregio o qualità corrisponde una determinata capacità di reddito». Aggiunge: «Nella prima classe sono raccolte le case che hanno un livello di reddito più basso e mano a mano che cresce la classe cresce il pregio della casa e quindi il suo livello di pregio o qualità per cui nell’ ultima classe sono raccolte le case (o gli immobili) che hanno un reddito o un pregio più alto. Il livello della classe (e quindi il pregio della casa) è determinato anche dalla zona della città in cui si trova: per esempio una casa o un negozio in piazza Mazzini di 10 metri quadri ha una classe maggiore (e quindi un reddito maggiore) di un identico negozio a Santa Rosa o nella zona 167 /b». Conclude: «I cittadini hanno 60 giorni di tempo dalla notifica dell’ atto per impugnare lo stesso davanti alla Commissione Tributaria di Lecce». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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