Carpatair, Antitrust avvia indagine sulle informazioni fornite ai passeggeri
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fonte:
- Il Messaggero
Da ilmessaggero.it
ROMA – L’ Antitrust ha deciso di avviare un procedimento per verificare se Alitalia, nelle informazioni fornite ai passeggeri sul volo Carpatair e su tutti i voli operati in base ad accordi di partnership e di code sharing,rispetti le norme del Codice del Consumo in materia di pratiche commerciali scorrette. Il procedimento – si legge in un comunicato dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato – è stato avviato sulla base di alcune segnalazioni, tra cui quella dell’ associazione Codacons e da accertamenti d’ ufficio eseguiti dai funzionari dell’ Autorità. “Dalle simulazioni effettuate – spiega l’ Antitrust -, l’ informazione relativa alla diversa compagnia che effettivamente opera il volo veniva fornita, nel processo di prenotazione on line, alla terza schermata (dopo aver selezionato la destinazione – prima schermata – e l’ offerta tariffaria – seconda schermata -) attraverso una dicitura, apposta con caratteri estremamente ridotti ‘Volo operato da Carpatair’. Analoga situazione emerge per voli effettuati in partnership e code sharing con altre compagnie”. In sostanza il procedimento dell’ Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella dovrà verificare “se, in questi casi, Alitalia fornisce ai consumatori adeguate informazioni sull’ identità del vettore e sulle specifiche caratteristiche del servizio offerto”. L’ Antitrust, alla luce di numerose segnalazioni ricevute dai consumatori, valuterà anche i comportamenti di Alitalia nella promozione e commercializzazione del prodotto denominato ‘Carnet Italià (sei o dodici voli diretti di sola andata, al prezzo rispettivamente di 109 o 99 euro) e nella vendita di biglietti aerei relativi a più tratte. “Nel primo caso emergerebbe un’ insufficiente indicazione della presenza di consistenti limitazioni all’ offerta, in particolare in relazione alla possibilità di reperire voli su tutte le rotte nazionali Alitalia utilizzando i biglietti del Carnet. Nel secondo caso – prosegue la nota -, a fronte di biglietti andata e ritorno o con scali intermedi, Alitalia imporrebbe l’ obbligo di utilizzo sequenziale dei tagliandi di volo (cd. no show rule) pena il diniego dell’ imbarco per la tratta di ritorno o per quella successiva, senza informare adeguatamente al momento dell’ acquisto delle limitazioni previste o prevedere una procedura che consenta di effettuare comunque il volo di ritorno”. Codacons. L’ Antitrust ha accolto l’ esposto presentato dal Codacons aprendo un procedimento nei confronti di Alitalia per “verificare se le informazioni fornite ai passeggeri sul volo Carpatair e su tutti i voli operati in base ad accordi di partnership e di code sharing, rispettino le norme del Codice del Consumo in materia di pratiche commerciali scorrette”. Lo evidenzia il Codacons. Nell’ esposto presentato all’ Antitrust, il Codacons sottolinea ‘la assoluta mancanza di trasparenza e una serie di omissioni nell’ operato di Alitalia nei confronti dei passeggerì. Sulla base di tali motivazioni, spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi, “abbiamo chiesto all’ Antitrust di accertare la presenza di pratiche commerciali scorrette, aprendo un apposito procedimento”. Oggi l’ Autorità, così come ieri la Procura di Civitavecchia, “ha accolto in pieno la nostra richiesta”. Infatti, nei giorni scorsi, ricorda Rienzi, “avevamo chiesto alla Procura di Civitavecchia e in particolare all’ Antitrust di verificare se la prassi di Alitalia di vendere biglietti senza informare adeguatamente i passeggeri quando i voli venivano operati da altre compagnie aeree, configurasse una pratica commerciale scorretta e violasse il Codice del Consumo”, conclude.
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