Carovita, via la pasta dal carrello
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fonte:
- Corriere Adriatico
Aumenti fino al 20%. Presidi ad Ancona, Pesaro e Matelica
ANCONA – Contro il carovita, i consumatori scendono in campo. E per domani annunciano una singolare forma di protesta alla quale aderisce anche Coldiretti: per un giorno non acquistare pasta. Per l`occasione ci saranno presidi in varie città; ad Ancona, in piazza Roma, a Pesaro in piazza del Popolo ma anche a Matelica mentre in provincia di Ascoli Piceno manifestazioni sono state organizzate nei giorni scorsi. La rivolta delle associazioni, Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons, non è nuova: già negli anni scorsi contro l`aumento indiscriminato dei prezzi si erano mobilitate promuovendo lo sciopero della spesa. Quest`anno sotto accusa è la pasta il cui costo è cresciuto del 10-20% a seguito dell`aumento di quello del grano. La posta in gioco è di certo spessore. Nei prossimi mesi, infatti, si profilano all`orizzonte altri rincari che riguarderanno generi alimentari (155 euro), gas (40 euro), servizi bancari (20 euro), elettricità (25 euro). Ma anche libri scolastici e accessori (45 euro), Rc auto (35 euro) e bollo auto (25 euro). Il tutto per un ammontare complessivo di mille euro per famiglia . Una stangata mica male e che va a sommarsi agli aumenti che negli ultimi cinque anni, senza alcuna giustificazione plausibile, hanno finito per raddoppiare i prezzi dei prodotti e dei servizi di prima necessità. Il rischio, secondo le associazioni, è che molte famiglie si riducano al limite della sopravvivenza. “E` un invito emblematico per denunciare una situazione divenuta insostenibile – fa sapere Pierino Chiacchiarini, responsabile regionale della Federconsumatori – è tempo ormai che sulla questione si apra un tavolo nazionale per capire dove il sistema non funziona“. Floro Bisello, responsabile regionale Adusbef, rincara la dose: “Questa iniziativa vuole sottolineare il fatto che molte famiglie italiane non riescono ad arrivare neanche alla terza settimana del mese“. Con questo pressing, i consumatori chiedono con forza al Governo un tavolo di confronto sia per evidenziare la raffica di aumenti già registrati a inizio anno e reiterati in queste settimane soprattutto nei generi alimentari, sia per impedire nuove impennate e ragionare quindi su possibili tagli. A partire dalle tariffe assicurative che dovrebbero diminuire, per combinato disposto patente a punti-indennizzo diretto del 20%, con almeno 100 euro di risparmio a polizza. “Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni – sottolinea Chiacchiarini – l`assenza di una corretta concorrenza ha i suoi effetti sul carovita che continua a erodere i redditi delle famiglie. Questo settimo sciopero della spesa è stato proclamato contro un`odiosa speculazione da filiera che fa lievitare i prezzi dai campi alla tavola con rincari anche superiori al 900%. Rincari medi senza contare alcune grandi città come Milano dove se si considerano allegri ritocchi alle tariffe dei trasporti locali dai taxi ai biglietti del bus, la somma può raddoppiare giungendo sino a 2 mila euro“.
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