31 Dicembre 2002

Carovita, sui ritocchi al paniere è scontro

ROMA ? Consumatori lancia in resta, Istat pronto alla replica. E non è tenera. Sul nuovo paniere in base al quale nel 2003 si calcolerà l?inflazione, la mischia è già aperta.
«L`Istat esegua la sentenza del Tar Lazio e fornisca entro dieci giorni tutta la documentazione su prezzi e bilanci 2002, sperando che la riunione indetta da Marzano con le nostre associazioni non sia la pagliacciata di sempre». È il siluro che l`Intesa consumatori (Codacons, Adusbef, Adoc e Federconsumatori) punta contro Istituto di statistica e ministero. Aggiungendo che ogni nuovo sistema di calcolo non vale «senza il rispetto delle decisioni del giudice».
Le richieste che i consumatori presenteranno a Marzano (ma non l?8 gennaio, visto che il ministro rientrerà dagli Usa solo il 9) sono già decise: accordi con gli esercenti per far scendere i prezzi; taglio dell`Iva sul gas dal 20 al 10%; blocco degli aumenti tariffari sotto l`1,4%; tasso dei mutui agevolati dal 17% all`8%. E poi, coralmente, le associazioni ?intimano“ all?Istat di «dare il giusto peso alla Rc Auto e al costo ?vero“ dei treni, che non è basato sul biglietto ordinario, ma sui supplementi Intercity ed Eurostar».
Ma l?Istat risponde a stretto giro di posta: «Le osservazioni di alcune associazioni di consumatori sono fuori luogo. L`Istat infatti, al fine di utilizzare le informazioni relative all`andamento dei prezzi dell`intero 2002, determinerà il sistema di ponderazione nel corso di gennaio e ne darà comunicazione il 28 del mese». Traduzione: per calibrare il peso delle varie voci, vecchie e nuove (queste ultime già note) nella spesa degli italiani, l?Istat deve attendere la fine del 2002, mezzanotte del 31 dicembre, per completare il rilievo statistico. Poi, dal 1 gennaio il sistema filtrerà i nuovi dati, il cui risultato sarà però disponibile, al solito, solo a fine mese. E nel frattempo? Nel frattempo, il 3 gennaio, ci sarà il comunicato sulla stima provvisoria degli indici dei prezzi al consumo per dicembre 2002. Calcolata col vecchio sistema.
Prova a smorzare le polemiche, e a immaginare palliativi anti-inflazione, il ministro Marzano. Che dice sì alla doppia prezzatura euro-lire anche nel 2003, a patto però che Bruxelles consenta. E conferma la disponibilità ad aprire un tavolo sull`inflazione. Sì anche a indagini di settore per le tariffe più a rischio (Rc auto in primis). Tutto però nel ribadito rispetto dell?autonomia dell`Istat.
Marzano difende il rimodellamento del paniere (dentro 36 nuove voci, fuori 21, mentre altre 50 saranno modificate) spiegando però che il ministero intende aggiungere altri elementi statistici e studi incrociati sui settori più esposti. «La prima cosa da dire – fa sapere Marzano – è che la modifica è assolutamente opportuna. Sono usciti generi ormai poco acquistati, e ne sono entrati altri di più largo consumo». Poi una smentita, piuttosto seccata: «Posso dire che il governo non è mai intervenuto per fare apparire l`inflazione un po? più bassa».
Quanto al tavolo con i consumatori, rinviato a dopo il 9, Marzano intende «chiedere alle associazioni che indicano tassi d?inflazione molto diversi da quelli ufficiali di far conoscere i metodi di rilevazione di cui si servono, per poterli confrontare con quelli Istat». E a proposito di divergenze, basterà rammentare che – rivendicano le stesse associazioni – mentre la Rc auto pesa sul reddito per circa il 6%, sul paniere incide solo per lo 0,30%.

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