Carovita sotto inchiesta
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fonte:
- La provincia.it
Prezzi. Il ministro nomina due commissioni. I consumatori: solo fumo negli occhi Carovita sotto inchiesta Scajola scende in campo sulle polizze auto e sulle bollette di Flavia Pettinati ROMA ? Contro caro-polizze auto, caro-benzina e caro-bollette gas scende in campo il ministro Claudio Scajola. E lo fa insediando due commissioni con il compito di analizzare meccanismi e cause che determinato la lievitazione dei costi e, quindi, individuare i possibili margini di manovra sui due dei fronti più caldi in tema di prezzi. Una volta portato a termine il compito, i due organismi dovranno presentare al ministro delle Attività produttive un dossier. Nella composizione delle commissioni, Scajola schiera sottosegretari, massimi dirigenti ministeriali, esperti di settore, economisti, autorevoli rappresentanti di settore. E mentre il ministro incassa la piena collaborazione del presidente dell`Ania Cerchiai, i consumatori invece non risparmiano le critiche. Adusbef e Federconsumatori puntano il dito proprio contro i due sottosegretari chiamati da Scajola a presiedere le strutture: la commissione sulle assicurazioni da Roberto Cota mentre quella sul caro-greggio da Mario Valducci, affiancati rispettivamente dai direttori generali del ministero delle Attività Produttive Mario Spigarelli e Sergio Garribba. “Sono solo fumo negli occhi e questo si vede già nella nomina di chi deve stare a capo di queste commissioni, i sottosegretari Cota e Valducci“ incalzano Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, e Rosario Trefiletti, di Federconsumatori. “Il primo ? affermano ? da sempre sbandiera che la colpa degli aumenti è dovuta all`euro e non ai comportamenti anomali e speculativi che hanno causato l`aumento spropositato dei prezzi e delle tariffe. Il secondo, già responsabile dei problemi RC Auto che ha portato all`indecente decreto salva-compagnie. Ancor più polemico il Codacons: “Due commissioni semplicemente inutili“, secondo Carlo Rienzi. Le cause degli extracosti, dice Rienzi, sono note: “Nel primo caso la mancanza di concorrenza nel settore delle assicurazioni e l`arroganza delle compagnie che nonostante la diminuzione degli incidenti continuano ad aumentare le polizze; nel caso del caro-greggio, la mancata ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti e nelle lobbies dei petrolieri“. Plauso invece dal presidente dell`Ania Fabio Cerchiai.
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