13 Settembre 2003

Carovita, si sciopera



FORLI? – Un giorno di austerity da supermercati per dare un segnale forte contro il sempre più incalzante caro vita. E? l?obiettivo dello ?Sciopero della spesa? previsto per martedì e indetto da ?Intesaconsumatori? (che raggruppa le associazioni dei consumatori Adoc, Ausbef, Codacons e Federconsumatori) ?per far partire dai consumatori un messaggio chiaro contro gli aumenti di prezzo con cui ogni giorno noi tutti ci troviamo ad aver a che fare e che vanno ben al di là delle rilevazioni statistiche che vengono comunicate?, come spiega il presidente di Adoc, Andrea Dalla Bella.Una corsa verso l?alto del costo dei beni che non perde occasione per accelerare il passo.?Viene sfruttata ogni situazione per elevare i prezzi in modo ingiustificato – prosegue Dalla Bella -. Ogni evento meteorologico, ad esempio, viene ad incidere in modo esagerato sull?aumento del costo dei beni legati all?agricoltura?. Ma come frenare questo continuo rialzo? La risposta vale milioni di euro, gli stessi che ogni anno gli italiani risparmierebbero visto che l?aggravio della spesa stimato dall?Intesa dei consumatori è di circa 2.800 euro in meno di due anni. ?L?unica cosa che possiamo fare come associazioni ? prova a rispondere Luca Medri, presidente di Federconsumatori ? è avanzare proposte di calmierazione dei prezzi?. Tuttavia, Medri ci tiene a precisare che ?non siamo contro i consumi, ma abbiamo un occhio critico verso quei beni il cui prezzo è aumentato del cento per cento?. Ci sono poi altre questioni pregnanti. ?Proponiamo anche una riforma del monitoraggio effettuato dall?Istat ? prosegue il presidente di Federconsumatori ? che differisce troppo dai dati reali con i quali dobbiamo fare i conti ogni giorno; e poi va ricordato che l?aumento dei prezzi non è appoggiato da un aumento delle retribuzioni?.D?altra parte, vi sono ?beni che hanno registrato aumenti fino 300-400%?, dimenticando in questo modo ?che anche i consumatori ? come sottolinea ancora Andrea Dalla Bella ? hanno una loro dignità e dei propri interessi da portare avanti?. Anche se le informazioni percepite non sempre aderiscono alla realtà: ?Siamo in odore di elezioni ? conclude causticamente Medri ?, le amministrazioni hanno interesse a mostrare che comunque tutto va come dovrebbe andare, ma non è così; ci sono logiche di potere che prevalgono sull?informazione dei cittadini?.




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