14 Settembre 2003

Carovita, proteste raddoppiate

Carovita, proteste raddoppiate

Anche i ceti medio-alti cominciano a risentire della crisi. Sciopero della spesa



Non è più soltanto l`anziano con la pensione al minimo a sentirsi strangolare dall`aumento dei prezzi. Con l`andar del tempo infatti la sofferenza per i rincari sta cominciando a farsi sentire anche nelle famiglie a doppio reddito o che, addirittura, possono contare su uno stipendio da libero professionista. Quasi il 50 per cento delle proteste che approdano agli sportelli cittadini di Adiconsum e Federconsumatori, stando a quanto riferiscono gli addetti ai lavori, riguardano infatti il vertiginoso aumento dei prezzi e dei servizi, da parte di tutti i ceti sociali. «Anche stamattina – ha rivelato Gianfranco Tamburini, della Federconsumatori – ho ascoltato le lamentele di un commercialista e di un politico a proposito dei prezzi inavvicinabili delle scarpe. Queste ultime e l`abbigliamento in generale sono la principale fonte di critiche, seguite dagli alimentari e in particolare dalla verdura». La gente arriva agli sportelli sventolando scontrini e fatture, pronta a intraprendere una crociata e stando a quanto riferiscono i volontari delle associazioni, le famiglie più attente all`andamento dei prezzi, sono quelle che hanno tra i membri un insegnante. «Ma poi – sottolinea Luciana Bertagno, dell`Adiconsum provinciale – quando si tratta di fare lo sciopero della spesa la partecipazione è scarsa. Sarebbe dunque opportuno far seguire di più i fatti alle intenzioni. Lasciare bar, negozi e ristoranti vuoti per un giorno intero sarebbe davvero un bel segnale per il governo».
L`Intesa dei Consumatori (composta da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) comunque non si arrende e dichiara nuovamente guerra al rincaro dei prezzi di prodotti e servizi, proclamando per il 16 settembre, lo sciopero della spesa oltre che dei biglietti per il treno e dei pedaggi autostradali.

«Proprio così – spiega Gianfranco Tamburini della Federconsumatori – il ministro Lunardi vuole aumentare il costo dei biglietti dei treni e delle autostrade proprio nel momento in cui rivelano la loro totale inefficienza, creando disagio a migliaia di cittadini. E mentre le ferrovie e le autostrade sono in tilt, milioni di persone stanno in coda sotto il sole rovente, ci si permette di proporre aumenti dei pedaggi e del costo dei biglietti dei treni. L`Intesa dei consumatori è però intenzionata a portare davanti al Tar qualunque aumento. Infatti, così come deciso da una delibera del Cipe, ogni aumento tariffario, secondo il meccanismo del price-cap, deve essere a fronte di un miglioramento della qualità dei servizi. È evidente – conclude Tamburini – che questo non è il caso delle autostrade e delle ferrovie italiane».

L`intesa dei consumatori, oltre a indire lo sciopero, sottolinea Lucia Bertagno, dell`Adiconsum, invita tutti a partecipare alla manifestazione di protesta per la tutela del potere d`acquisto che si terrà in particolare a Roma, organizzata dai pensionati romani. A proposito di pensionati, Giovanni Rampogna, presidente dell`associazione per la tutela degli anziani nonchè referente locale dell`Adoc, sottolinea «che il potere d`acquisto dei pensionati nel 2003 ha avuto una perdita di circa 650 euro».



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