15 Dicembre 2004

CARO-VITA: NEL 2004 I CONSUMATORI DELL’ABRUZZO INDEBITATI PER 355 MILIONI DI EURO A CAUSA DEL CREDITO AL CONSUMO!!!

    OGNI CITTADINO DELL’ABRUZZO INDEBITATO PER 253 EURO. PRESTITI CRESCIUTI DEL 15% RISPETTO AL 2003

    Anche in Abruzzo si è diffusa la pratica del ricorso al credito al consumo per effettuare gli acquisti. Lo rende noto Listaconsumatori (il movimento politico a tutela dei consumatori che alle scorse elezioni europee ha ottenuto, nelle 3 circoscrizioni di presenza, l’1% dei voti dei cittadini) che oggi diffonde i dati relativi alla regione.
    Nel 2004 – fa sapere la Lista – si è registrato in Abruzzo un aumento del 15% del credito al consumo (prestiti personali, prestiti finalizzati, carta di credito, carta revolving, cessione del quinto, ecc.) rispetto allo scorso anno.
    Un’impennata che ha portato a quota 355 milioni di euro circa l’indebitamento dei consumatori: come a dire che ogni cittadino residente in Abruzzo ha contratto prestiti per circa 253 euro! Le famiglie coinvolte sono principalmente quelle con reddito mensile compreso tra i 1.000 e i 1.500 euro.
    Questo avviene – spiega Listaconsumatori – a causa del carovita che da 3 anni ha falcidiato i redditi delle famiglie, costringendole all’indebitamento per effettuare gli acquisti.
    Se prima si ricorreva a questi tipi di prestiti per acquistare l’automobile o il grande elettrodomestico, o per comprare beni costosi e non essenziali – affermano alla Lista – adesso si ricorre al credito al consumo per mantenere lo stesso tenore di vita degli anni passati, e lo dimostra il fatto che i finanziamenti avvengono per tutti i tipi di acquisti, compresi generi di prima necessità come pasta, latte, uova, farina, ecc.
    Si tratta però di una pratica assai pericolosa – avverte Listaconsumatori – Se adesso siamo allettati dall’idea di acquistare un prodotto e iniziare a pagarlo dal 2006, dobbiamo ricordare che prima o poi arriverà il momento di saldare le rate, e il nostro stipendio non sarà certo più elevato di quello attuale. Anche per questo i consumatori alle prossime regionali devono creare una lobby per difendere i propri interessi e i propri soldi anche perché, conclude la Listaconsumatori, le 3 proposte di legge in materia di contenimento dei prezzi e tutela del risparmio che avevamo presentato a marzo al Parlamento, sono rimaste inascoltate, e l’indebitamento degli italiani è il risultato di tanto disinteresse da parte della classe politica. Disinteresse che anche in Abruzzo, sia da parte dell’attuale Presidente della Regione, che dell’opposizione, ha creato evidenti danni ai consumatori.

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