24 Agosto 2004

Carovita, multe e vacanze truffa L?estate dei consumatori traditi

Carovita, multe e vacanze truffa L?estate dei consumatori traditi

Più di 25 mila denunce. Ecco dove e come protestare

Secondo una recente inchiesta di Consumatori indipendenti, sigla che raccoglie 5 associazioni nazionali dei consumatori, la Lombardia è la regione più coinvolta nelle vicende del «risparmio tradito», con una percentuale del 30,5% di casi. Milano è inoltre una delle città in cui si registrano forti aumenti di prezzo dei prodotti e dei servizi dando luogo spesso a proteste che non trovano sbocchi per la difficoltà di identificare gli interlocutori adatti. In questi ultimi dieci anni, grazie ai molti provvedimenti dell?Unione Europea, si sono però moltiplicate in città le forme alternative di risoluzione delle controversie tra consumatori e aziende o pubblica amministrazione al fine di avere una giustizia rapida, facile ed economica. Ecco le regole. VACANZE : in caso di contestazione nei confronti di un Tour operator per mancato rispetto del contratto turistico sono possibili sia il ricorso al Giudice di Pace in forma conciliativa sia allo Sportello di conciliazione della Camera di Commercio di Milano. Per assenza delle tariffe alberghiere o maggiorazione è competente la Regione, per carenze igieniche la Asl.
ACQUISTI : il consumatore che sceglie il prodotto deve anche conoscere le regole e dove eventualmente protestare. La legge impone per i prodotti alimentari l`indicazione del prezzo di vendita e del prezzo per unità di misura ; per quelli non alimentari i prezzi devono essere indicati e chiaramente leggibili.
Ecco altre regole di base:
-Il prezzo che fa fede è quello esposto sullo scaffale ma se per caso alla cassa viene maggiorato, abbiamo diritto alla detrazione;
-la vendita delle merci si intende a peso netto e quindi si ha diritto alla detrazione della tara;
-se un alimento ha la scritta «da consumarsi entro..» non può mai essere venduto oltre quella data;
-i prezzi dei prodotti sono liberi, esclusi i farmaci, le sigarette, i fiammiferi e la benzina;
-per gli acquisti nei negozi non è ammesso il diritto di ripensamento. È facoltà del venditore accettare il cambio della merce;
-oggi sui prodotti c`è una garanzia di 2 anni : il venditore ha l`obbligo di sostituire un prodotto difettoso se ha tentato più volte di ripararlo. Se anche la sostituzione non è possibile il consumatore ha diritto a riavere i soldi.
-se nel bar non è indicato il prezzo delle consumazione al tavolo, i prezzi sono uguali a quelle del banco.
A chi rivolgersi : alla Polizia Annonaria
CIBO : una mosca dentro lo yogurt? Uno scarafaggio nell`acqua minerale?. Purtroppo può succedere. Spesso qualche alimento sembra avariato. Altre volte andando nel fast food o in pizzeria abbiamo notato sporcizia. Più gravi i casi di sospetta intossicazione o di frutta, verdura, pesce e carne venduti senza etichetta come prescrive la legge.
A chi rivolgersi: per le etichette mancanti ed incomplete alla Polizia annonaria mentre per tutti gli altri casi alla Asl o ai Nas
BANCHE : i problemi possono essere molti. Tra i più frequenti la mancanza di trasparenza sulle regole del conto corrente, estinzione di un mutuo o veri e propri soprusi in materia di prestiti e credito al consumo. Malgrado una nuova delibera del 4 marzo 2003 sulla trasparenza e condizioni contrattuali delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, molti clienti delle banche non hanno ancora avuto la possibilità di vedere le informazioni a cui hanno diritto. Di recente l`Abi ha pubblicato un codice di buona condotta denominato «patti chiari». Il ministro dell`economia ha fissato i criteri per le procedure di reclamo da improntare a rapidità economicità ed effettiva tutela del cliente. In caso di contestazione il primo reclamo deve essere presentato all`ombudsman della propria banca. La sua attività è limitata alle controversie tra istituti bancari e utenti. Se il cliente non è soddisfatto delle risposte avute in sede locale può ricorrere all`Ombusdman bancario a Roma: Sergio Bianconi- Via IV Novembre 114 Roma – 00186.
Se si tratta di controversie simili ai casi delle obbligazioni Parmalat, Bond Argentini , My Way e così via è consigliabile rivolgersi a una associazione dei consumatori. Tutte si sono impegnate in questo campo ed alcune come Adusbef, Codacons, Altroconsumo, Adiconsum mettono a disposizione dei veri e propri servizi di consulenza. Alcune banche singolarmente come Unicredit e Banca Intesa hanno deciso di aprire con le associazioni dei consumatori dei tavoli di trattative per risolvere questi problemi.
CASA: sono uscite in questi giorni due guide sulle liti di condominio: «Vivere in condominio: diritti e doveri del proprietario dell`inquilino e dell`amministratore» edita da Altroconsumo (pag 246 Euro 17,44 e «In condominio», edito dal Movimento difesa del cittadino (pag 57, euro 10) con allegati i facsimile delle lettere da inviare per convocare assemblee e presentare reclami.
Una delle controversie più frequenti riguarda l`annullabilità o meno delle delibere assembleari: quelle nulle sono impugnabili in qualsiasi momento senza limiti di tempo. Viceversa quelle annullabili divengono valide se non impugnate entro 30 giorni.
Esistono varie associazioni per il settore: le più note sono Assocond, Sunia ed Uppi alle quali sarebbe opportuno rivolgersi prima andare in Tribunale con dispendio di tempo e di danaro.
COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE: se la richiesta di risarcimento non supera il 15 mila euro, dal luglio prossimo si potrà seguire la strada della conciliazione tra automobilisti e società assicurative, grazie ad un accordo tra Ania ed alcune (non tutte) associazioni di consumatori. Hanno aderito Adiconsum, Adoc, Acu, Altroconsumo, Federconsumatori, Lega consumatori. Chi non ritiene opportuno usare questa nuova forma di soluzione extragiudiziaria può rivolgersi al Giudice di Pace per le cause di valore non superiore a 2582 euro mentre per tutti i casi di importo maggiore è competente il Tribunale.
Di recente una circolare dell`Isvap (Istituto di vigilanza per le assicurazioni) ha imposto alle compagnie di assicurazioni di dotarsi di un ufficio reclami. Sul sito www.Isvap.it si trovano tutti gli indirizzi delle strutture già istituite a questo scopo. Se la compagnia non risponde in tempo utile, l`assicurato può rivolgersi direttamente all`Isvap ( servizio tutela degli utenti- via del Quirinale 00187 Roma -tel 06 421331).
MULTE : il ricorso al Prefetto dopo 60 giorni dalla consegna o notifica del verbale, va presentato in carta libera, a mano o con raccomandata al comando dell`organizzazione che ha accertato l`infrazione. Dopo il rigetto eventuale del ricorso da parte del Prefetto si può ricorrere al Giudice di Pace, al quale si può anche ricorrere direttamente per una multa entro 60 giorni dalla notifica.
TELEFONI : L`Autority delle Telecomunicazioni ha fissato una procedura di ricorso (art 3 del regolamento sulle controversie): è obbligatorio, prima di ricorrere a un organo giudiziario, fare un tentativo di conciliazione per ogni tipo di protesta : presso la Camera di Commercio di Milano, per Telecom o Tim presso le associazioni dei consumatori o presso il Corecom della Lombardia ( sarà in Piazza Fidia,1). Se non si rimane soddisfatti della conciliazione si potrà ricorrere al Giudice di Pace.
LUCE E GAS : nel sito dell?Autorità per l`energia elettrica ed il gas www.autorita. energia.it si trovano utili indicazioni in tema di ricorsi contro bollette incomprensibili, conguagli, interruzione del servizio e così via. Gli uffici dell`Autorità sono in piazza Cavour 1, telefono 02- 655651
TELEVENDITE :
il consumatore dopo essere stato contattato ha diritto a ricevere tutte le informazioni utili su chi lo contatta, sui beni che si vendono e sul diritto di recesso (10 giorni dalla consegna del bene). Si può ricorrere al Giudice di Pace per la mancata restituzione del danaro inviato, in caso di recesso e per ogni controversia.
POSTE : per i ricorsi contro raccomandate, assicurate, pacchi postali, posta prioritaria, telegrammi e fino al valore di 500 euro, esiste un tavolo di conciliazione tra Poste italiane e associazioni dei consumatori. Basta rivolgersi a una di queste ultime.
ARTIGIANI : è utile sapere che presso la Camera di Commercio di Milano esiste un listino prezzi per conoscere minimi e massimi richiesti per l?esecuzione dei lavori. Ciò serve da guida per chiedere un preventivo. In caso di contestazione si può ricorrere allo Sportello conciliazione della Camera di Commercio usando moduli prestampati e con il pagamento di una somma dai 40 euro in su. Si può anche ricorrere al Giudice di Pace sia in forma conciliativa che contenziosa. Quest`ultimo ricorso ha il valore di una vera e propria sentenza.

Lettere di reclami, email, telefonate. Per gli uffici e i centralini delle associazioni dei consumatori è stata un?estate di proteste. Le segnalazioni arrivate in tre mesi solo a Milano sono almeno 25mila. Per multe, truffe da vacanza, problemi con le compagnie telefoniche, rincari e caro-casa. «In cima alle lamentele dei milanesi negli ultimi giorni – dice Marco Donzelli, presidente del Codacons – ci sono i prezzi: benzina alle stelle in primis. Tra le denunce più frequenti si registrano, poi, i problemi riscontrati durante le ferie. Dall?aereo con sette ore di ritardo all?albergo a cinque stelle scadente». Non solo: ad avere fatto infuriare i milanesi da giugno ad agosto sono stati anche negozi chiusi, bus che non arrivavano, vagoni della metropolitana senza aria condizionata, ritardi nell?attivazione di servizi telefonici. A Milano sono attive oltre quindici associazioni di consumatori. Gli esempi di lamentele che hanno ricevuto sono molteplici. «Il 7 agosto – scrive A. R. – ho trovato una contravvenzione per non avere esposto il gratta e sosta. Peccato che, in pieno centro di Milano, in un sabato con la città deserta, non ho trovato edicole aperte nelle vicinanze. Quando mi sono allontanata per comperare il tagliando ho preso la multa». Dalle sanzioni alle truffe: «Dieci giorni fa si è rivolto al Codacons un milanese – osserva Donzelli – che si è visto recapitare una fattura di 480 euro per un guasto alla tapparella del balcone. Una cifra spropositata». Spiega Angela Alberti, segretario generale di Adiconsum: «I cittadini sono stanchi di subire. Dopo essere stati colpiti nei loro risparmi in seguito agli scandali Parmalat e Cirio – mette in evidenza – adesso reagiscono con più prontezza a ogni tipo di imbroglio e sopruso». Ecco, allora, i reclami anche per i mobili della cucina danneggiati durante il montaggio o il condizionatore consegnato rotto, la contestazione di contratti con compagnie telefoniche, le proteste per le contravvenzioni in sequenza nelle vie con le telecamere. «Il telefono suona continuamente – ammette Sandro Miano, a capo del Movimento dei consumatori – la posta elettronica rischia di intasarsi per il numero di email che arrivano».
Le autorità a cui rivolgersi per fare valere i propri diritti vanno dai Giudici di Pace agli uffici del prefetto, dalla Polizia Annonaria ai Nas, fino agli sportelli di conciliazione della Camera di Commercio.

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