5 Febbraio 2008

CAROVITA, INFLAZIONE AL 2,9%: MAI COSì ALTA DAL 2001


Sulla base dei dati pervenuti, l`Istituto nazionale di statistica stima che l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività, relativo al mese di gennaio 2008, presenti una variazione di più 0,4 per cento rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di più 2,9 per cento rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. Si tratta del dato tendenziale più elevato dal luglio 2001. In base alla stima provvisoria, l`indice armonizzato dei prezzi al consumo registra nel mese di gennaio una variazione di meno 0,8 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 3,1 per cento rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. Rispetto al gennaio 2007 gli aumenti piu` elevati sono stati per i trasporti (+5,4%), per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+4,5%) e per abitazione, acqua, elettricità e combustibile (+4%). L`Istat ricorda che dall`inizio del 2002 l`indice armonizzato dei prezzi al consumo viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività . In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi. “Gli aumenti nei settori trasporti, tariffe energetiche ed alimentari, che hanno fatto impennare l`inflazione a gennaio al 2,9%, peseranno a fine anno per circa 1.000 euro a famiglia, se non saranno adottate misure in grado di ridurre drasticamente i prezzi e le tariffe ? afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ?. I dati diffusi dall`Istat, seppur sottostimati, appaiono estremamente preoccupanti aumenti di questo tipo concretizzeranno una vera e propria stangata, stimata in circa 1.000 euro annui a famiglia, non potendo i cittadini rinunciare all`alimentazione, ai trasporti e all`energia“. Il Codacons contesta inoltre l`aggiornamento del paniere Istat: “L`insalata in confezione entra perché la gente non può più comprare prodotti freschi, divenuti eccessivamente onerosi ? spiega Rienzi ? L`ingresso dei navigatori satellitari e dei giochi elettronici per consolle non migliorerà certo le rilevazioni dell`Istat, essendo prodotti il cui prezzo scende costantemente grazie alle innovazioni introdotte ogni giorno sul mercato. Promuoviamo l`incremento del peso attribuito nel paniere ad alimentari, abbigliamento, calzature, trasporti e ristorazione ma, purtroppo, si tratta di un miglioramento interamente vanificato dall`assurda diminuzione dei pesi assegnati ai capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibile“. “Ci auguriamo che il nuovo Governo che verrà saprà lavorare per creare un paniere davvero vicino alla realtà degli acquisti dei consumatori italiani“: conclude il Presidente Codacons, Carlo Rienzi.

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