5 Settembre 2004

Carovita «Il 16 settembre lo sciopero della spesa»

Carovita «Il 16 settembre lo sciopero della spesa»

Federconsumatori contesta i dati Istat che parlano di inflazione stabile per il secondo mese consecutivo: «ad agosto, secondo i dati delle città campione forniti dall`Istat, il carovita è infatti rimasto fermo al 2,3 per cento, lo stesso valore di luglio. Su base mensile, i prezzi aumentano mediamente dello 0,2 per cento, a Bergamo un po` di più: 0,3 per cento. «Sembra quindi che l`Istat non registri – fa notare Federconsumatori – la temuta fiammata del prezzo del petrolio».
«L`effetto del petrolio si è avuto sulla voce trasporti, basta guardare i rincari decisi dalle compagnie aeree», spiega un esperto. A bilanciare i rialzi sono però intervenuti gli alimentari, supportati anche dai cali in molte aree dei servizi sanitari e per la salute.
«Gli aumenti della benzina verde a 1,20 euro al litro e il gasolio a 1 euro a litro hanno, secondo l`Istat, inchiodato l`inflazione al 2,3 per cento, lo stesso dato di luglio 2004 quando l`istituto di statistica, a fronte di un aumento dello 8 per cento dei carburanti, registrò una diminuzione dello 0,2 per cento»: questi dati, secondo Federconsumatori Lombardia, «sfiorano il senso del ridicolo», lo dimostrerebbe anche il calo dei consumi in genere durante la stagione delle vacanze.
Mentre quindi per l`Istat l`inflazione è sotto controllo, in realtà, secondo Federconsumatori, «morde i portafogli delle famiglie con rincari del 6,2 per cento dal luglio 2003 al luglio 2004, con aumenti del 15,8 per cento dei servizi bancari, del 10,5 per cento dei trasporti, del 10,4 per cento sui servizi sanitari e le spese per la salute: l`Istat deve spiegare agli italiani come concilia la diminuzione della voce Sanità e Salute con gli aumenti registrati dall`Osmed (Osservatorio sui medicinali, del ministero della Salute) pari al 16,8 per cento».
Ecco perché Federconsumatori, insieme ad altre associazioni, per il 16 settembre promuove in tutta Italia lo sciopero della spesa e degli automobilisti, mentre Intesaconsumatori presidierà la sede dell`Istat per chiedere «una profonda revisione di un paniere bugiardo, che non tiene conto della sofferenza degli italiani per sbarcare il lunario. Il cittadino è esasperato perché alle prese con un carovita di enormi proporzioni, che oltre a erodere i redditi e a costringere milioni di consumatori, anche del ceto medio, a indebitarsi ipotecando il quinto dello stipendio, contribuisce ad alimentare un clima di sfiducia che crea enorme nocumento per la ripresa economica».

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