14 Settembre 2004

Carovita, giovedì la serrata del portafoglio




Ecco che si prepara un altro sciopero della spesa, il quarto.
Lo ha presentato ieri Intesa Consumatori, in un incontro con i giornalisti che si è tenuto alla Federazione Nazionale della Stampa a Roma, invitando tutti gli italiani a non comprare assolutamente nulla il prossimo il 16 settembre.
I rappresentanti di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno poi incontrato nel pomeriggio Gianfranco Fini, a Palazzo Chigi.
Le associazioni di consumatori invitano di nuovo ad astenersi dallo shopping di ogni tipo, per combattere una situazione generale di impoverimento delle famiglie italiane che ha determinato il crollo dei consumi e che si presenta con un autunno altrettanto difficile.
Però, si comincia a registrare qualche progresso. I rappresentanti delle Associazioni hanno incontrato ieri pomeriggio il vicepresidente del Consiglio. «È già importante che il governo, per la prima volta nella storia d?Italia, si sia reso conto dei consumatori e li abbia chiamati a discutere», dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Inoltre, ci hanno accordato di procedere in tutta Italia con i nostri esperimenti: il ribasso del 3% e il blocco dei prezzi fino al 31 dicembre, per i beni di largo consumo; la possibilità di fare saldi durante tutto l?anno e la verifica, da parte del Governo, degli incidenti (che sono diminuiti), per abbassare le polizze assicurative.
Secondo i dati elaborati da Intesa Consumatori, la spesa annua delle famiglie italiane è passata dai 26.061 euro del 2003 ai 27.673 del 2004, con un incremento del 6,2 per cento. Nello stesso periodo, l?85% degli italiani ha tagliato alcune spese: 35% in meno nei viaggi all?estero e 30% in quelli in Italia. Il 40% in meno per i gioielli, 27 e 25% per i libri e i cd e, cosa grave, meno 13% per giornali e riviste.

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