26 Agosto 2002

CAROVITA E POLEMICHE

Non ci sarà un corteo, non ci saranno striscioni, non ci saranno nemmeno slogan urlati nei megafoni. Ma quello proclamato dalle associazioni dei consumatori per giovedì 12 settembre è uno sciopero che comunque si farà sentire.
Dopo il primo stop ai consumi, messo in pratica lo scorso 5 luglio, e che secondo una stima degli stessi organizzatori riuscì a fermare almeno 10 milioni di consumatori, questo sciopero dell?acquisto arriva dopo due mesi di aspre polemiche e proteste suscitate dalle diverse stime dei tassi d?inflazione, con quella delle organizzazoni a tutela dei consumatori troppo distante e di gran lunga superiore rispetto a quella dell?Istat.
Ed ecco, dunque, che i comitati direttivi dell`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, che raccolgono l`85% dei consensi dei consumatori italiani) «scendono in piazza» per il secondo «Sciopero dei consumi» con l`astensione, questa volta, da qualsiasi tipo di acquisto per l`intera giornata. Non solo, quindi, il «no» all?acquisto di quei beni che più di altri articoli concorrono alla lievitazione del tasso d?inflazione.
A rendere nota la data della protesta è il Codacons, sottolineando che lo stesso giorno si svolgerà un presidio dei comitati direttivi dell`Intesa dinanzi al Parlamento, iniziativa cui sono invitati tutti i cittadini e tutte le aggregazioni civili e sociali che vogliano parteciparvi. L`Intesa invita «la società civile e chiunque la rappresenti a far sentire la ferma opposizione ad aumenti selvaggi e incontrollati di merci e servizi, strumentalizzando l`introduzione dell?euro, che falcidiano i redditi e rendono più difficile la vita specie nelle grandi città».
«Lo sciopero – prosegue la nota – è a sostegno delle richieste dell`Intesa e, in particolare, contro il carovita e l?aumento indiscriminato delle tariffe (trasporti, treni autostrade, farmaci, acqua, gas, luce, telefonia fissa, Rc auto, canone Rai, Poste, eccetera), nonchè il blocco concordato e sottoposto a verifiche rigorose con i commercianti e distributori, di listini di prodotti di più largo consumo. Su questa strada si muovono sia l`incontro con Confesercenti ed altre organizzazioni di distribuzione che l`Intesa terrà mercoledì 28 agosto a Roma, sia l`incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi richiesto dall?Intesa mercoledì scorso». La nota è sottoscritta da Carlo Pileri dell`Adoc, Elio Lannutti (Adusbef), Carlo Rienzi (Codacons), Rosario Trefiletti (Federconsumatori).
Intanto, i consumatori incassano la solidarietà di una parte politica. Il deputato Paolo Cento, infatti, ha annunciato il sostegno dei Verdi allo sciopero del 12. «Questa manifestazione contro il carovita e i rincari nei servizi è pienamente condivisibile e per questo motivo – spiega Cento – i Verdi invitano tutti i cittadini ad aderire alla protesta indetta dalle associazioni dei consumatori. Al governo chiediamo di abbandonare le chiacchiere di questi giorni e assumere iniziative concrete contro il caro prezzi e l`inflazione e anche per questo proporremo che i ministri competenti vengano a riferire in Parlamento sul caro vita prima del 12 settembre».

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