20 Ottobre 2021

Carovita e boom costi energetici, Feste di Natale più care di 1,4 miliardi di euro quest’anno

(Sesto Potere) – Roma – 18 ottobre 2021 – Il Natale 2021 rischia di essere il più “salato” degli ultimi anni sul fronte di prezzi e tariffe, e potrebbe costare agli italiani, a parità di consumi rispetto al periodo pre-pandemia (2019), quasi 1,4 miliardi di euro in più.

A lanciare l’allarme il Codacons, che ha realizzato uno studio per verificare come le tensioni nel settore dell’energia, dei carburanti e delle materie, con relativo aumento dell’inflazione già certificato dall’Istat, prime potrebbero ripercuotersi sulle spese delle famiglie legate alle prossime festività.

Per quanto riguarda il settore alimentare nelle ultime settimane produttori e distributori hanno lanciato allarmi circa i rincari dei prezzi delle materie prime (farine, oli, burro, ecc.) che potrebbero determinare incrementi dei listini al dettaglio per una moltitudine di prodotti trasformati (solo i produttori di panettoni nei giorni scorsi hanno parlato di un rincaro dei loro prodotti del +20%).

A tali allarmi si aggiunge l’emergenza energia, con le tariffe di luce e gas che a partire da ottobre hanno subito un incremento rispettivamente del +29,8% e del +14,4% determinando maggiori costi a carico di industrie e imprese.

Per finire, il caro-benzina, con la verde che costa oggi il 23,4% in più rispetto allo scorso anno, e il gasolio il 24,3% in più: aumenti dei carburanti che non solo incidono sugli spostamenti degli italiani e sull’intero comparto dei trasporti, ma determinano ritocchi al rialzo dei listini al dettaglio dei prodotti trasportati (in Italia l’85% della merce viaggia su gomma).

Tenendo conto di tale situazione e ipotizzando una stima prudenziale dei rincari, solo per il tradizionale cenone e pranzo di Natale le famiglie si ritroverebbero a spendere circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019.

Regali e addobbi per la casa
Circa 7,5 miliardi di euro la spesa degli italiani per regali di Natale e addobbi per la casa. Una voce che potrebbe subire incrementi medi dei listini del +5% per l’effetto combinato dei maggiori costi di trasporto dei prodotti e della crisi delle materie prime che ha determinato sensibili rincari per la componentistica (si pensi al settore dell’elettronica e dell’hi-tech).
Maggiore spesa per 375 milioni di euro – Spesa totale: 7,87 miliardi di euro

Ristorazione
4,9 milioni gli italiani che decidono di trascorrere il pranzo del 25 dicembre al ristorante, generando un giro d’affari pari a 270 milioni di euro. Il comparto della ristorazione ha fatto registrare nell’ultimo periodo incrementi dei listini superiori alla media nazionale dell’inflazione, anche come conseguenza dei maggiori costi a carico degli operatori del settore. Rincaro previsto per Natale: +3,1%
Maggiore spesa per 8,37 milioni di euro – Spesa totale: 278,3 milioni di euro

Viaggi
Prima dell’emergenza Covid circa 19 milioni di italiani si concedevano una vacanza nel periodo compreso tra Natale e l’Epifania. Non solo viaggi all’estero, ma anche mini-vacanze all’interno dei confini nazionali che generavano un giro d’affari pari a 13 miliardi di euro. Spostarsi, tuttavia, risulta oggi sensibilmente più costoso rispetto al passato, con incrementi dei listini per carburanti, treni, aerei, ma anche per strutture ricettive, servizi turistici, pacchetti vacanza, stimabili in un +7%.
Maggiore spesa per 910 milioni di euro – Spesa totale: 13,9 miliardi di euro

Ecco la maggiore spesa per le famiglie
Prendendo ad esame queste 4 macro-aree dei consumi natalizi (alimentari, regali, ristorazione e viaggi) e ipotizzando consumi agli stessi livelli del periodo pre-Covid, la maggiore spesa per le famiglie, in base alla ricerca del Codacons, sarebbe pari a +1.392.370.000 euro, come effetto dei rincari di carburanti, energia, e costi delle materie prime.

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