CAROVITA CORRE PIU` A SUD CHE A NORD;CONSUMATORI TEMONO STANGATA
-
fonte:
- Ansa
Borsa della spesa e distributori. E`
soprattutto qui che si scarica l`inflazione. Se è vero infatti
che a febbraio il carovita si è attestato al 2,9%, come ha
comunicato oggi l`Istat nel confermare le previsioni rese note
alla fine dello scorso mese, il tasso inflattivo legato ai beni
più acquistati, quelli che compongono la lista della spesa di
tutti gli italiani, è quasi doppio e ha fatto registrare un
aumento del 5% rispetto a un anno prima. In quel `segmento` del
paniere, l`Istituto di statistica ha censito beni come
alimentari, carburanti, tabacchi, affitto, trasporti urbani,
giornali, ristorazione. Ma è dalle prime due voci che arriva la
spinta maggiore. E le associazioni dei consumatori lanciano
l`allarme stangata.
Del resto i prezzi di alimentari e bevande da soli hanno
fatto un balzo del 4,9% su base annua. E come ormai si registra
da alcuni mesi, a correre sono soprattutto pane e pasta, che
scontano un rialzo del prezzi nell`ordine, rispettivamente, del
12,5% e del 14%. Oltre tutto, il prezzo del pane varia
notevolmente da città a città. La fotografia dell`Osservatorio
prezzi del ministero dello Sviluppo economico lo conferma: si va
dagli 1,90 euro al chilo di Napoli, ai 2,26 di Roma fino ai 3,56
euro al chilo di Milano. Non a caso il Garante sui prezzi,
Antonio Lirosi, ha deciso di aprire un tavolo di confronto con
la categoria dei panificatori per frenare la corsa al rialzo.
Aumenti a due cifre anche per benzina e gasolio, che a
febbraio hanno messo a segno incrementi tendenziali del 13,2% e
addirittura del 16,9%. Sempre in campo energetico, il settore
`regolamentato`, e quindi bollette di luce e gas, registra nel
suo complesso un aumento su base annua del 2,7%. In forte
rincaro anche tariffe per i rifiuti solidi (+4,9%), taxi
(+6,8%), autolinee extraurbane (+4,1%), trasporti ferroviari
regionali (+4%).
Ma l`Istat mette in evidenza un altro fenomeno, che si sta
ripresentando ormai da diversi mesi e sta assumendo una sua
stabilità: il carovita galoppa più al sud che al nord. Su 20
città capoluogo di regione, le cinque a più alto tasso
inflattivo sono in regioni meridionali o nelle isole. E se
Cagliari e Reggio Calabria hanno un tasso di inflazione al +3,8%
e al +3,5%, Trento si ferma al +2%.
Sempre più allarmate le associazioni dei consumatori, con il
Codacons che teme una stangata complessiva da 1.000 euro a
famiglia a fine anno e Federconsumatori che prevede per gli
italiani maggiori spese pari a 445 euro l`anno per gli
alimentari e a 580 euro per i costi energetici.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: antonio lirosi, carovita, Federconsumatori, Inflazione, Istat, Milano, napoli, spesa
