13 Gennaio 2003

CARO-VITA: CONSUMATORI, PER IMPIEGATO +11,2% RISPETTO A 2001

In soli 24 mesi (gennaio 2002-gennaio 2003) la giornata tipo di un impiegato italiano e` rincarata dell`11,2%. Quella di uno studente del 12,6%, mentre un pensionato arriva a spendere quotidianamente addirittura il 22,5% in piu`. Solo per le casalinghe, abitualmente piu` attente di altre categorie, gli indici indicano un aumento del 6,8%.
Sono questi i quattro `panieri` tipo analizzati e denunciati dall`Intesa consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) dall`introduzione dell`euro e, soprattutto, come questo abbia inciso sul potere di acquisto dei cittadini nel paese. Accade cosi` che, una volta uscito da casa, l`impiegato tipo per fare colazione, acquistare il quotidiano, le sigarette, pranzare, prendere un caffe` nel pomeriggio, effettuare un prelievo bancomat, mettere 10 litri di carburante e, infine, cenare con una pizza a fronte delle 63.014 lire del 2001 spende oggi mediamente 36,16 euro. Un rincaro, dunque, dell`11,2% in piu`.
Si alleggerisce di piu`, invece, il portafogli di un pensionato, al di sopra dei 70 anni. Oltre alla classica colazione e pranzo, per comprendere il caro-vita l`Intesa consumatori ha inserito in questo paniere la giocata al lotto e il giro sulle giostre per i nipotini. Due voci queste ultime rincarate negli ultimi 24 mesi del 93%. Una situazione di rincari generalizzata che ha spinto l`Intesa consumatori a suggerire ai cittadini italiani di disdire“ tutti i conti correnti aperti presso gli Istituti di credito che hanno venduto Bond argentini, ricorrere (gratis) dinanzi al giudice di pace per ottenere il rimborso del 20% sulle polizze pagate dal 1995 al 2000 alle Compagnie assicurative multate dall`Antitrust, boicottare i commercianti scorretti e le pompe di benzina piu` care“.

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