24 Settembre 2009

Carovita, Codacons ai Tribunali italiani: “Ecco le prove della speculazione sui prezzi”

 
I numeri dimostrano chiaramente come in Italia esista una vera e propria speculazione sui prezzi, che contribuisce ad alimentare il fenomeno del "caro-vita’ che da diverso tempo impoverisce le tasche degli italiani e limita fortemente i consumi delle famiglie.  Il caso più emblematico – spiega il Codacons – è sicuramente quello del grano. In base ai dati forniti dalla Coldiretti, in un solo anno le quotazioni del grano sono scese del 28%; ciò significa che oggi un chilo di grano duro viene pagato circa 22 centesimi di euro agli agricoltori. A tale calo dei listini, non corrisponde però una diminuzione dei prezzi al dettaglio di pane, pasta e cereali, prodotti che al contrario ad agosto sono rincarati mediamente dell’1% rispetto allo scorso anno (dati Istat). Mentre un chilo di grano costa 0,22 euro, nei negozi un chilo di pasta costa mediamente 1,5 euro!  Dati che il Codacons ha inserito in un esposto presentato oggi a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia. Nella denuncia l’associazione chiede alla magistratura di aprire delle indagini per verificare sul territorio tali speculazioni e individuarne i responsabili, alla luce del reato di aggiotaggio.  A tal scopo il Codacons invita esplicitamente le Procure a disporre il sequestro presso i panifici delle bolle di acquisto di grano e farina, per verificare le differenza tra i costi delle materia prime e i prezzi al dettaglio dei prodotti finiti.  Infine, in occasione della giornata di mobilitazione promossa per oggi anche dal Codacons, l’associazione rivolge un appello alle nostre istituzioni, a partire dai Presidenti di Camera e Senato arrivando ai Ministri Fazio e Brunetta, affinchè sia incentivata su tutto il territorio la vendita di latte sfuso, sia per consentire risparmi alle famiglie, sia per aiutare un settore fortemente in crisi.

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