22 Gennaio 2002

Caro-verdura: indagano le toghe

Caro-verdura: indagano le toghe



Dopo le denunce del Codacons, il movimento dei consumatori, sugli aumenti selvaggi nei mercati, la procura di Milano apre un fascicolo. Per ora contro ignoti.
Domani tutti al Ministero

MILANO – Avevano cominciato a lamentarsi anziani, casalinghe e frequentatori dei mercati in genere. Avevano raccolto l`appello le associazioni dei consumatori, lanciando un grido d`allarme contro il rialzo selvaggio dei prezzi degli ortaggi. E alla fine, a Milano, si muovono anche le toghe. La procura infatti, ha aperto oggi un fascicolo. Resta sconosciuto, per ora, il capo d`imputazione, così come i destinatari degli eventuali avvisi di garanzia.

L`inchiesta, parte da una denuncia del Codacons, il movimento per i diritti dei consumatori, che ha inviato i propri esposti in dodici procure d`Italia.


?Vogliamo accertare se gli aumenti di frutta e verdura, che hanno raggiunto anche il 200 o 300 per cento, siano effetti regolari del mercato, o siano piuttosto dovuti a furbizie speculative?, spiega il direttore nazionale del Codacons, Marco Donzelli. ? E visti gli aumenti ? spiega – è bene che lo faccia un tribunale?.


L?associazione ha presentato gli esposti sulla base delle dichiarazioni di molti coltivatori e delle ricerche della Coldiretti. E tutto lascia pensare che al gelo sia stata data una grossa mano nel far lievitare i prezzi. ?Come si spiega ? si domanda il direttore del Codacons ? che l?aumento vertiginoso interessi anche le colture di serra o i prodotti importati da paesi ?caldi? che non hanno subito l?ondata di freddo e siccità?? Ma, se di speculazione si tratta, chi ne è il responsabile? Secondo la Codacons gli aumenti ingiustificati avverrebbero nella fase dell?ingrosso. Una ricostruzione su cui non concordano tuttavia i venditori al dettaglio. ?Siamo stati sbugiardati dai dettaglianti ? ammette Donzelli ? che, e non si capisce il perché, difendono i grossisti?.


Per adesso, però, tutto resta nel vago. Il procuratore aggiunto milanese Francesco Dettori ha soltanto incaricato il sostituto procuratore Giulio Benedetti di procedere nell`indagine per verificare se sussiste o meno qualche reato. Il Codacons ipotizzava, nella propria denuncia, quello di turbativa del mercato, ovvero di aggiotaggio, ma non è chiaro come intenda procedere la magistratura milanese.

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