Caro-verdura: indagano le toghe
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fonte:
- Il Nuovo.it
Dopo le denunce del Codacons, il movimento dei consumatori, sugli aumenti selvaggi nei mercati, la procura di Milano apre un fascicolo. Per ora contro ignoti.
Domani tutti al Ministero
MILANO – Avevano cominciato a lamentarsi anziani, casalinghe e frequentatori dei mercati in genere. Avevano raccolto l`appello le associazioni dei consumatori, lanciando un grido d`allarme contro il rialzo selvaggio dei prezzi degli ortaggi. E alla fine, a Milano, si muovono anche le toghe. La procura infatti, ha aperto oggi un fascicolo. Resta sconosciuto, per ora, il capo d`imputazione, così come i destinatari degli eventuali avvisi di garanzia.
L`inchiesta, parte da una denuncia del Codacons, il movimento per i diritti dei consumatori, che ha inviato i propri esposti in dodici procure d`Italia.
?Vogliamo accertare se gli aumenti di frutta e verdura, che hanno raggiunto anche il 200 o 300 per cento, siano effetti regolari del mercato, o siano piuttosto dovuti a furbizie speculative?, spiega il direttore nazionale del Codacons, Marco Donzelli. ? E visti gli aumenti ? spiega – è bene che lo faccia un tribunale?.
L?associazione ha presentato gli esposti sulla base delle dichiarazioni di molti coltivatori e delle ricerche della Coldiretti. E tutto lascia pensare che al gelo sia stata data una grossa mano nel far lievitare i prezzi. ?Come si spiega ? si domanda il direttore del Codacons ? che l?aumento vertiginoso interessi anche le colture di serra o i prodotti importati da paesi ?caldi? che non hanno subito l?ondata di freddo e siccità?? Ma, se di speculazione si tratta, chi ne è il responsabile? Secondo la Codacons gli aumenti ingiustificati avverrebbero nella fase dell?ingrosso. Una ricostruzione su cui non concordano tuttavia i venditori al dettaglio. ?Siamo stati sbugiardati dai dettaglianti ? ammette Donzelli ? che, e non si capisce il perché, difendono i grossisti?.
Per adesso, però, tutto resta nel vago. Il procuratore aggiunto milanese Francesco Dettori ha soltanto incaricato il sostituto procuratore Giulio Benedetti di procedere nell`indagine per verificare se sussiste o meno qualche reato. Il Codacons ipotizzava, nella propria denuncia, quello di turbativa del mercato, ovvero di aggiotaggio, ma non è chiaro come intenda procedere la magistratura milanese.
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