Caro-spesa, persino il prosciutto è un lusso
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fonte:
- Messaggero Veneto
L`associazione: i più in difficoltà sono gli anziani e le famiglie
Dinanzi a un supermercato il Codacons ha raccolto ieri la rabbia di chi non arriva a fine mese “Il prosciutto crudo, roba da ricchi. Pane e latte sì, ma non tutti i giorni e le verdure meglio prenderle dal contadino perché nei negozi costano troppo“. Gli udinesi tirano la cinghia. Vero è che i ristoranti del centro spesso sono pieni. Ma è altrettanto vero che c`è una buona parte di cittadini che al ristorante non vanno più perché fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. E per riuscire a fare un pasto tutti i giorni sono costretti a scegliere con attenzione le cose da mettere nel carrello della spesa, magari visitando due o più supermercati per trovare l`offerta migliore. A “intervistare“ i consumatori ieri sono intervenuti i volontari del Codacons che hanno manifestato contro il caro vita di fronte al supermercato Panorama di viale Venezia, ma – dice il presidente dell`associazione, Vitto Claut – “saremmo potuti andare in un supermercato qualsiasi perché la situazione è sempre la stessa: la gente non ce la fa, soprattutto i pensionati e le famiglie. � inutile che per calcolare l`inflazione si tenga conto dell`elettronica, il problema vero sono gli aumenti dei beni di prima necessità. A quelli non si può rinunciare. Il problema – prosegue – è che mentre c`è qualcuno che può permettersi di comprare due televisori o il telefonino di ultima generazione, qualcun altro, e sono sempre di più, deve fare i salti mortali per far quadrare i conti. Ma per molte persone i conti non tornano. E non penso solo ai pensionati: in una famiglia con due persone che guadagnano mille euro al mese e un figlio piccolo – sostiene Claut – basta un imprevisto e sei costretto a chiedere un prestito. Riceviamo sempre più telefonate di gente in difficoltà, non solo anziani e disoccupati“. Oltre all`aumento “incontrollato e ingiustificato dei prezzi degli alimentari“, il Codacons punta il dito contro il caro prezzi delle tariffe. “Aumenta tutto – ha detto una signora – l`affitto, le spese per il riscaldamento, la bolletta della luce. L`unica cosa che non aumenta mai è lo stipendio“. Un pensionato ai volontari del Codacons ha detto testualmente: sono ormai costretto a mangiare di meno, sembra essere ritornati ai tempi della seconda guerra mondiale. Un altro aspetto critico, sottolineato anche dal referente del Codacons per i servizi socio-sanitari, Bruno Peres, riguarda il mutuo casa. “Con il mutuo che ho ancora in piedi e le rate sempre più alte – ha raccontato una mamma -, ce la faccio a malapena a sopravvivere dignitosamente, ho insegnato ai miei figli ad accontentarsi di poco e devo dire che sono responsabili, ma sapesse quanti sacrifici“. Anche un`altra giovane mamma è dello stesso avviso: “avere dei figli piccoli o che studiano e quindi sono senza lavoro, per una famiglia oggi è una punizione, mentre dovrebbe essere una soddisfazione poter dare loro una paghetta settimanale discreta, aiutarli di più nelle loro spese personali, invece con la ristrettezza economica che c`è siamo costretti a rinunciare a tante cose e talvolta a non esagerare con le spese alimentari altrimenti non si arriva a fine mese“. Parole che – ha concluso Peres – “si commentano da sole“.
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