Caro-Rc auto, tegola sui consumatori: i ricorsi passano alla Corte d?Appello
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – «Spetta alle Corti di appello di valutare se vi sia stato nel concreto una distorsione della concorrenza e dunque un danno per i consumatori»: così le Sezioni unite civili della Cassazione hanno stabilito (sentenza n.2207) che i ricorsi degli automobilisti contro il caro-assicurazioni non devono essere depositati più presso il giudice di pace. I ricorsi erano stati promossi dalle Associazioni dei consumatori dopo che l`Antitrust aveva sanzionato con multe le assicurazioni che avevano fatto ?cartello? con aumenti superiori del 20% alla media comunitaria.
«È una sentenza importante che ci dà ragione», dice il direttore generale dell?Ania, Giampaolo Galli. Il verdetto ha accolto un ricorso della Unipol Assicurazioni, che chiedeva fosse fissata la competenza della Corte d`appello, contro una decisione del giudice di pace di Avellino al quale si era rivolto un automobilista per ottenere il rimborso del rincaro illegittimo del 20% della polizza. Ma per i consumatori il ricorso alla Corte d`appello impone l`obbligo di essere assistiti da un avvocato, mentre dal giudice di pace non serviva. Aumenta perciò il costo della causa. Per l?Intesaconsumatori la sentenza «è un altro duro colpo ai più elementari diritti dei consumatori che, soprattutto dopo la ?legge truffa salva-compagnie?, ora possono fare ben poco contro il caro-assicurazioni. Anche per le controversie spicciole oggi si chiedono 3-4 euro di bolli e centinaia di euro per l`assistenza legale».
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