22 Febbraio 2006

Caro-Rc auto, l`Isvap: `le tariffe sono in risalita`



Si riaccende la scintilla e la polemica sul caro-Rc si infuoca: da una parte ci sono Isvap (l`istituto che vigila sul settore) e Consumatori che attaccano, dall`altra a tenere testa cercando di smorzare i toni l`Ania (l`associazione che racchiude le compagnie di assicurazione). Il botta risposta c`è stato durante il convegno sul nuovo Codice delle assicurazioni, che prevede tra le novità l`indennizzo diretto, non ancora entrato in vigore a causa della mancanza del regolamento di applicazione. A lanciare il sasso è il presidente dell`Ivasp, Giancarlo Giannini, secondo cui, nonostante nell`ultimo anno e mezzo le tariffe siano state al di sotto dell`inflazione, ora con l`aumento costo medio dei risarcimenti danni si sta invece delineando un rialzo. Non si tratta ancora di una tendenza consolidata dal momento che si parla ancora di decimali – ha precisato Giannini – ma va comunque seguita con attenzione.“ Un allarme quello dell`aumento delle tariffe che per il numero uno dell`Isvap potrebbe risolversi solo con l`applicazione del meccanismo di indennizzo diretto che se non dal 1° luglio di quest`anno – spiega- dovrebbe essere introdotto al massimo entro il gennaio prossimo, senza nessuna stroncatura. Siamo assolutamente favorevoli – ha detto Giannini – ma occorre la volontà di tutti gli attori. Non ci possiamo fermare di fronte agli interessi di parte. Ci vuole chiarezza. Secondo l`Isvap nel medio-lungo termine è infatti realistico stimare che con l`indennizzo diretto le tariffe possano registrare cali anche del 10%. Immediata la replica delle compagnie di assicurazione che confermano sì un aumento delle tariffe, ma inferiore all`inflazione. Negli ultimi due anni e mezzo l`inflazione è cresciuta del 5,3%, mentre l`incremento tariffario dell`Rc auto è stato di poco superiore al 3%, spiega Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania. Secondo le compagnie assicuratrici nel 2004 la spesa che effettivamente gli automobilisti italiani hanno registrato è stata del 2,3% al lordo dell`incremento del parco circolante, ovvero un aumento di spesa media dello 0,5%. Ma nel 2005 – si dice convinto Cerchiai – la spesa sarà ancora minore“. Dal canto suo il presidente dell`Isvap riscontra aggiustamenti di livelli tariffari che erano fermi da molti anni e che hanno potuto creare alcune preoccupazioni. È fiducioso, comunque Giannini, perché il settore assicurativo è caratterizzato da una nuova dinamica tariffaria. Per quanto riguarda `indennizzo diretto, anche il sistema assicurativo si schiera a favore di una sua attuazione il più presto possibile. Il pomo della discorda rimangono comunque i costi dei risarcimenti degli incidenti stradali. Un`anomalia tutta italiana, secondo Elio Pugliese, presidente dell`Uea (Unione europea assicuratori). Numeri alla mano, i sinistri del ramo auto ammontano all`incirca a 15mila milioni di euro ed incidono per il 65% sul totale dei rami danni e l`80% di questi sinistri riguarda i danni a cose. Per Pugliese, merita tuttavia ricordare che il Belpaese si distingue nel mercato europeo perché registra un`incidenza del 21% dei danni fisici sul totale dei sinistri contro una media tedesca del 10%, mentre in Francia la percentuale è pari al 10,7%, in Gran Bretagna ammonta al 13,% e in Spagna sale al 12,3%. Inoltre, spiega Pugliese, “a peggiorare lo scenario è il fatto che nel 75% dei casi trattasi di colpo di frusta, vale a dire di danni con invalidità permanente inferiore al 2%, rispetto al 47% della Germania e al 40% dell`Olanda. Ma secondo Pugliese, il quadro dei fattori che hanno determinato un incremento nel costo medio dei sinistri annovera anche le frodi assicurative (che interessano il 3% dei sinistri auto) lo scarsissimo ricorso alla procedura di conciliazione e l`intervento di legali, carrozzieri, medici, studi di infortunistica che rappresentano l`anello debole del sistema liquidativo con indubbi riflessi sui successivi costi di copertura. Motivi condivisi anche dall`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) secondo cui “le tariffe Rc Auto restano tra le più elevate del mondo con gli aumenti scandalosi pari al 132% negli ultimi 8 anni. Le associazioni chiedono quindi una riduzioni tariffaria del 10% che farebbe risparmiare ad ogni assicurato circa 60-70 euro.

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