5 Settembre 2002

Caro-prezzi, sciopero il 12 settembre

I consumatori confermano la linea dura dopo l?incontro col ministro delle Attività produttive

Caro-prezzi, sciopero il 12 settembre

Marzano: riunione costruttiva, fanno propaganda politica

ROMA. Nonostante le aperture del ministro Antonio Marzano sui punti caldi della vertenza sul caro-prezzi (Rc auto, attenta vigilanza su aumenti illeciti, modifica del paniere Istat), le associazioni dei consumatori confermano le iniziative di lotta annunciate nei giorni scorsi. Al termine del primo round con i consumatori nella lunga giornata di confronto sul caro prezzi e tariffe al ministero delle Attività produttive, l?intesa dei consumatori, che raggruppa quattro sigle, e la coalizione dei consumatori (otto organizzazioni) confermano sia lo sciopero della spesa sia le tre settimane di mobilitazione contro gli aumenti della Rc auto e dei libri scolastici. Con qualche differenza. Allo sciopero della spesa del prossimo 12 settembre, organizzato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori non aderiranno le associazioni riunite nella coalizione, le quali invece confermano tre settimane di mobilitazione a partire dalla terza settimana di settembre. La prima riguarderà il caro prezzi, in particolare quelli alimentari; la seconda il caro scuola; la terza le tariffe Rc auto. Il commento dello stesso ministro Marzano al termine del confronto è stato positivo. «Sono arrivate molte proposte – ha detto – alcune condivisibili, comunque tutte costruttive. Avvieremo un lavoro con il comitato cui fanno capo le associazioni dei consumatori per approfondire molte delle questioni che sono state formulate». Tuttavia, ha stigmatizzato il ministro, atteggiamenti critici da parte di alcune organizzazioni «sembrano ispirati più a propaganda politica che non ad atteggiamenti costruttivi e a un effettivo contributo sostanziale. Questo mi dispiace». Alle serie di iniziative contro i rincari, si aggiunge la giornata di autodifesa del consumatore proclamata dall?associazione indipendente Altroconsumo per sabato 14 settembre. In quel giorno, Altroconsumo renderà noti ai cittadini i tre marchi della grande distribuzione dove è più conveniente acquistare oltre a mettere a disposizione un numero verde cui rivolgersi per farsi calcolare la polizza Rc auto più conveniente per il proprio profilo e farsi indicare l?operatore telefonico in grado di far risparmiare di più sulla bolletta.
Molto critici i commenti delle associazioni dell?intesa al termine del round con il ministro. Carlo Rienzi del Codacons ha definito il confronto «general-generico con proposte di soluzioni che potevano andare bene un anno fa. Ma oggi di fronte a incrementi di prezzo dal 30 al 60% servono accordi precisi che abbattano prezzi e tariffe». Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, ha sottolineato l?importanza di «aprire un confronto serio con l?Istat per migliorare la funzionalità e il ruolo dell?istituto». Giustino Trincia di Cittadinanza attiva ha invece affermato che da parte della Coalizione non vi è l?intenzione di «firmare più accordi con le categorie professionali o di servizio che non prevedano precise sanzioni e adeguati controlli sulle correttezza dell?operato».
Intanto dalla Coldiretti arriva l?allarme sui prezzi di frutta e verdura. Variazioni di pochi centesimi dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli danneggiati dal maltempo si trasformano in aumenti fino a mezzo euro nei prezzi di vendita al dettaglio, con un effetto moltiplicatore che non può essere certamente giustificato con le recenti avversità atmosferiche ma che rischia di deprimere i consumi di alimenti indispensabili alla nostra salute. È quanto emerge dalle analisi effettuate dalla Coldiretti sulle rilevazioni del periodo agosto 2002-agosto 2001 dell?Osservatorio prezzi Ortofrutta istituito dal Governo. Nell?arco di tempo considerato – precisa la Coldiretti – i prezzi all?origine per melanzane e pesche sono aumentati di un centesimo ma l?incremento nella vendita al dettaglio è stato rispettivamente di 0,32 e 0,18 euro, quelli delle cipolle sono cresciuti alla produzione agricola di due centesimi, ma al consumo l?aumento è stato di 0,46 euro, mentre il prezzo pagato agli imprenditori agricoli per i meloni è rimasto invariato ma al dettaglio l?aumento è stato di 0,13 euro e addirittura il prezzo dei fagiolini è calato all?origine di 8 centesimi ma è aumentato al dettaglio di 0,30 euro.
L?inflazione va combattuta con la trasparenza nei meccanismi di formazione dei prezzi e nelle caratteristiche di qualità e origine dei prodotti commercializzati – sostiene la Coldiretti – per superare le strozzature presenti e rilanciare i consumi. La Coldiretti ribadisce come elementi essenziali per spianare la strada ad un rapporto più diretto tra chi produce e chi consuma fondato su regole di mercato chiare alcuni punti essenziali: l?esposizione al pubblico di cartelli con origine, varietà e categoria della frutta e verdura in vendita come previsto per legge, accesso dei consumatori ai mercati all?ingrosso, analisi e pubblicità tempestiva on line dei prezzi alla produzione, all?ingrosso e al dettaglio nelle diverse località, monitoraggio delle importazioni, interventi per favorire nuova occupazione per la raccolta di frutta e verdura e il superamento dei ritardi nell?approvazione della legge sul pagamento dei prodotti alimentari deperibili.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox