22 Settembre 2004

CARO-PREZZI: CONTINUANO GLI SPOT DEL PREMIER BERLUSCONI!

DOPO AVER AUMENTATO IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE CON UN COLPO DI BACCHETTA MAGICA DEL 2,2 PER CENTO, PROMETTE DI PARLARE CON BANCHE ED ASSICURAZIONI PER UN LORO COINVOLGIMENTO A CONTENERE I PREZZI MA NON E? STATO IL GOVERNO BERLUSCONI AD APPROVARE LA LEGGE TRUFFA RC AUTO, IN CAMBIO DI PROMESSE DIMINUZIONI DA MARINAIO, ED A VARARE PROVVEDIMENTI AD HOC CONTRO IL MERCATO E LA LEGALITA??




?Parlerò anche con le banche e le assicurazioni? per un loro coinvolgimento nella politica del contenimento dei prezzi. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il premier Silvio Berlusconi, nel corso dell`incontro tra governo e autonomie locali sulla Finanziaria. Berlusconi ha ribadito che in questo ?occorre la collaborazione di tutti?.

?Per contenere i prezzi e tutelare il potere d`acquisto il governo si attiverà anche con le banche e le assicurazioni, affinché si impegnino a mantenere sotto controllo i costi delle commissioni e dei premi?. Lo ha detto il Ministro dell`economia, Domenico Siniscalco, illustrando le linee guida della finanziaria e della politica economica del governo agli enti locali.

Dopo aver aumentato virtualmente come per incanto grazie a qualche riuscito spot, il potere di acquisto delle famiglie del 2,2 per cento, il presidente Berlusconi (coadiuvato dal ministro Siniscalco) continua a fare passerella promettendo quanto finora non ha realizzato, intento com?era ad aiutare il cartello assicurativo condannato dall?Antitrust con una legge ad hoc salvacompagnie.

?Tener fermi i prezzi di fronte a una diminuzione dei consumi non è, per principio, una buona cosa perché se i consumi diminuiscono devono diminuire i prezzi. Fare accordi per bloccare i prezzi in una situazione di recessione è un favore che si fa alle aziende, non ai consumatori. La questione è molto complicata e la demagogia è molto facile. Anzi: fare passerella con queste cose e` molto facile?. (Intervista del Sindaco di Bari, dr. Emiliano, al Sole 24 ore di ieri).

Intesaconsumatori, che ha iniziato da 3 anni (settembre 2001) una dura battaglia contro la speculazione ed a difesa dei redditi falcidiati delle famiglie, con denunce, ricorsi in tribunale, presidi sotto la sede dell?Istat e ben 4 scioperi della spesa, invita ancora una volta il Governo alla concretezza: non bastano gli spot sulle reti televisive direttamente controllate per far ripartire i consumi, ci vuole un sostanzioso abbattimento di prezzi e tariffe dal 20 al 30 per cento; un aumento dei redditi; l?abolizione della legge truffa salvacompagnie; il ripristino del reato del falso in bilancio nella legge sulla tutela del risparmio; il passaggio della concorrenza bancaria da Bankitalia all?Antitrust; unita a dure sanzioni (come l?inasprimento del reato di aggiotaggio) per punire gli speculatori che si sono arricchiti sulla pelle dei consumatori e del Paese.




Intesa

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