28 Giugno 2002

Caro-petrolio, da luglio bollette più salate per luce e gas

Via agli aumenti: 20 euro in più l?anno per le famiglie. Per l?elettricità secondo rincaro consecutivo


Caro-petrolio, da luglio bollette più salate per luce e gas




ROMA – A luglio bollette più care per luce e gas. Aumenteranno rispettivamente del 3,3% e del 2,1%. Si tratta dell?adeguamento bimestrale delle tariffe deciso dall?Authority per l?Energia sulla base dell?andamento del prezzo dei combustibili dei mesi scorsi. Per la famiglia tipo, che dispone cioè di una potenza elettrica impegnata di 3 chilowatt e consuma 225 chilowattora al mese, l`aumento della bolletta elettrica sarà del 2,7%, pari ad una maggiore spesa, comprese le tasse, di 1,5 euro a bimestre e di 9 euro su base annua. Quanto al gas, lo scatto costerà alle famiglie che consumano in media 1.400 metri cubi l`anno e 116 metri cubi al mese 10,70 euro su base annua. Complessivamente l?aggravio sarà quindi di quasi 20 euro su base annua. Si tratta di aumenti consistenti: per l`elettricità si tratta del secondo bimestre in aumento dopo quasi due anni di riduzioni o stabilità, mentre per il gas è il primo rincaro dopo otto bimestri. Colpa del prezzo del petrolio: gli scatti tariffari infatti, come ha spiegato ieri l?Authority presieduta da Pippo Ranci,riflettono il forte rialzo dei prezzi del petrolio nei mesi da marzo a maggio. Considerato che dopo il picco della primavera il prezzo del petrolio è sceso si può comunque prevedere che a settembre le tariffe torneranno a scendere. Solo l?estate sarà dunque «calda» per le tariffe. Per quanto riguarda l`energia elettrica, l`andamento dei prezzi internazionali dei combustibili usati per la produzione, ha spiegato l?Autorità, ha determinato nel quadrimestre febbraio-maggio 2002 (rispetto al quadrimestre precedente) un aumento della corrispondente voce di tariffa di 33 centesimi di euro per chilowattora.
La componente tariffaria a copertura dei costi di combustibile è cresciuta dell`8,2%. Quanto al gas il parametro di riferimento è il semestre dicembre 2001-maggio 2002. L?aumento della media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi registrato nel periodo ha determinato una crescita delle tariffe per il mercato vincolato (consumi inferiori a 200mila metri cubi annui) del 2,1% in media nazionale al netto delle tasse e dell`1,3% comprese le tasse.
Immediata la reazione delle associazioni dei consumatori. Codacons e Federconsumatori si augurano che «con la stessa solerzia con cui ha rivalutato le tariffe in relazione all`aumento dei costi del petrolio registrato in marzo e maggio, l`Authority consideri l`attuale andamento positivo dell`euro rispetto al dollaro, e le relative conseguenze sul prezzo del petrolio».

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