19 Aprile 2008

Caro-petrolio: conto salato per il ponte del 25 aprile

Gli acquisti speculativi legati ai problemi estrattivi in Nigeria tornano ad infiammare le quotazioni del petrolio che ha sfondato ieri i 116 dollari a barile. Il Wti è balzato a New York a 116,11 dollari per poi assestarsi a 115,49 (+0,55%) come conseguenza della rimonta del dollaro contro l`euro. Record anche per il Brent, che a Londra è arrivato a 113,57 per poi ripiegare a 112,97 (+0,48%). Secondo il presidente della Fed, Alan Greenspan, i rialzi sono frutto di una “produzione insufficiente“ a sostenere la crescita di nuove potenze economiche mondiali, ma anche di speculazione. Intervenendo al convegno di Confindustria, Greenspan ha precisato che potremo “vedere un`inversione di tendenza“ dei prezzi, ma certo non si tornerà a 20 dollari al barile“. Intanto i rincari dei carburanti continuano a tenere in allarme le associazioni dei consumatori che si preparano a porre sul tavolo del nuovo governo la questione del caro-energia, anche in vista del “conto salato“ che attende gli italiani per il ponte del 25 aprile. “Considerati gli attuali listini dei carburanti (benzina 1,402 euro/litro, gasolio 1,389) e una media di 3 pieni a famiglia per l`intera durata del ponte – sottolinea il Codacons – ogni nucleo spenderà per i rifornimenti 15,6 euro in più in caso di auto a benzina, e ben 36,15 euro in più con il diesel“. Particolarmente interessanti si prospettano intanto le intese Russia-Italia nel campo dell`energia “e non solo nel campo degli idrocarburi ma anche in quello dell`energia elettrica“. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin nella conferenza stampa con Silvio Berlusconi. Putin ha aggiunto che ci sono anche “grandi progetti congiunti“ nei settori dell`aviazione, spazio e trasporti.

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