6 Agosto 2010

Caro-pedaggi, c’ è aria di class action

Caro-pedaggi, c’ è aria di class action Consob multa Atlantia su trasparenza

Doppia tegola per Atlantia che ieri ha ricevuto una sanzione dalla Consob e incassato la notizia che il Condacons si prepara a mettere in piedi una class action contro il caro-pedaggi. La Commissione di Borsa ha multato per 50.000 euro l’ ex Autostrade per la mancata comunicazione al mercato di informazioni privilegiate. Nel merito si tratta della richiesta da parte dei soci di riferimento Sintonia e Schema28, a marzo 2009, di convocare l’ assemblea straordinaria per modificare lo statuto nella parte relativa alla durata della carica degli amministratori (che fu portata da 3 a 1 esercizio). La Consob rileva che allora fu convocata l’ assemblea e data notizia al mercato con un comunicato, ma furono omesse le motivazioni dei soci di riferimento relative alle possibile modifiche dei patti parasociali o ad una nuova aggregazione di soci. In parallelo, dopo la decisione dell’ Anas di reintrodurre le vecchie tariffe autostradali, l’ ufficio legale del Codacons ha avviato le pratiche «per intentare una class action in favore degli automobilisti che dal 1 luglio a oggi hanno subito i rincari dei pedaggi». L’ associazione sta raccogliendo sul blog www.carlorienzi.it le pre-adesioni all’ azione collettiva da parte degli utenti. Il rimborso, specifica il Codacons, naturalmente spetterà solo se il Consiglio di Stato confermerà nel merito la decisione del Tar del Lazio. «Il Governo – spiega il Codacons – deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico in favore di quei cittadini che, utilizzando le infrastrutture stradali, hanno subito ingiusti incrementi tariffari, ritenuti illegittimi sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. In sostanza agli automobilisti deve essere restituito il maggior pedaggio pagato, fosse anche di pochi centesimi di euro, in quanto è stato palesemente violato un loro diritto, indipendentemente dall’ entità del danno. Se ciò non avverrà, sarà possibile intentare una class action in favore degli automobilisti. «Qualora poi, come si vocifera in ambienti bene informati, – conclude il presidente Codacons, Carlo Rienzi – il Governo decidesse di aggirare le disposizioni dei Tribunali mediante un apposito decreto legge, non esiteremo non solo a far annullare il decreto dalla Corte Costituzionale, ma immediatamente denunceremo alla Procura della Repubblica i ministri che voteranno a favore del decreto legge in Consiglio dei Ministri, per truffa aggravata e Inosservanza dei provvedimenti dell’ Autorità».

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