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2 Aprile 2010

Caro-pasqua anche a tavola

Quest’ anno per il pranzo di Pasqua si spende di più: colombe e abbacchio sono aumentati in media del 5 per cento. Secondo il Codacons, per la spesa alimentare ogni famiglia sborserà 210 euro: 15 in più rispetto al 2009. E mentre i prezzi delle uova di cioccolato sono stabili, aumentano invece quelli di dolci, carne, salumi, formaggi e degli altri prodotti alimentari classici di questa festività. L’ intramontabile uovo di cioccolato, l’ unico che resiste al caro prezzi, è anche il prodotto che ha subito il calo più forte nelle vendite: per risparmiare, i torinesi hanno deciso di tagliare proprio sul massimo desiderio dei bambini. La colomba pasquale, invece, vede un aumento che arriva in qualche caso fino 6 per cento: tra i 4 ed i 6 6 euro. L’ agnello passa dai 14 ai 14,25. Costano di più anche altri prodotti tipici, ormai nazionalizzati, come la pastiera napoletana (9 euro), i carciofi romani (quasi un euro l’ uno) e la pizza pasquale (8,49 al chilo). Neppure quest’ anno si rinuncerà al banchetto di Pasqua e Pasquetta: in famiglia, con le tavole imbandite. Sarà anche in Piemonte un trionfo garantito per i prodotti più tradizionali: in tutt’ Italia, 520 milioni di euro vengono spesi in questo week end per pane, paste e dolci; 690 milioni per i formaggi; 840 milioni per salumi, insaccati e carni; 620 milioni per vini e spumanti. Da non dimenticare poi le uova, quelle dei pollai: nella settimana santa se ne consumeranno più di 380 milioni, soprattutto per preparare i classici dolci pasquali, per una spesa che si aggira sui 130 milioni. Pasqua low cost , invece, al Codè-Crai. Grazie a una convenzione con Adiconsum e Cisl, nei supermercati della catena i possessori della Senior Card potranno comprare cinquanta prodotti con lo sconto del 25 per cento. Tra questi, le uova di cioccolato e lo spumante.

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