Caro-pane nel mirino dell`Antitrust: aperta istruttoria
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fonte:
- Velino.it
I panificatori della Capitale nel mirino dell`Antitrust che ha aperto un`istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti dell`Unione panificatori di Roma e provincia. Ne dà notizia una nota dell`Autorità presieduta da Antonio Catricalà. L`istruttoria dovrà verificare se la diffusione di un listino dei prezzi consigliati e l`indicazione del loro aumento, alla luce dell`incremento del costo del grano, abbia ristretto la concorrenza. In particolare, secondo l`Antitrust, l`indicazione dell`associazione potrebbe aver indotto un aumento generalizzato e sostanzialmente uniforme, e comunque superiore a quello che si sarebbe verificato in assenza dell`indicazione e del tariffario, da parte degli oltre 8.000 panettieri che operano nella provincia. L`istruttoria, che dovrà concludersi entro il 18 luglio 2008, è stata avviata anche alla luce di una segnalazione ricevuta dall`associazione ?Altroconsumo?, secondo la quale gli aumenti del prezzo del pane annunciati nelle principali città italiane potrebbero essere il risultato di comportamenti concertati. Nella segnalazione si fa riferimento all`assemblea straordinaria dell`Unione panificatori di Roma e provincia del 23 settembre 2007, al termine della quale sarebbe stato ufficialmente reso noto in che misura sarebbe stato necessario aumentare il prezzo del pane a Roma. Altroconsumo ha inoltre inviato all`Autorità un listino prezzi stampato sulla carta intestata dell`Unione panificatori di Roma e provincia che indica i prezzi consigliati, all`ingrosso e al pubblico. Il prezzo finale indicato è di 2,60/2,80 euro per la rosetta a 2,20/2,40 euro per il casereccio mentre per gli altri tipi di pane o prodotti da forno si consiglia di applicare una maggiorazione da 0,30 a 0,50 al chilo. Il provvedimento, sottolinea la nota, è stato notificato all`Unione panificatori nel corso di alcune ispezioni effettuate oggi dai funzionari dell`Autorità, coadiuvati dal Nucleo speciale Tutela della concorrenza e del mercato della Guardia di finanza. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, in un comunicato, dicono di aver accolto ?con soddisfazione? l`apertura dell`indagine da parte dell`Antitrust. ?Nella Capitale – affermano – si è assistito nel mese di settembre a una impennata del prezzo del pane al chilo, che da una media di 2,08 euro è volato a 2,49 euro, senza alcuna giustificazione. Ciò significa una maggiore spesa per famiglia pari a quasi 75 euro annui, ipotizzando l`acquisto di un chilo di pane ogni due giorni?. I consumatori chiedono all`Antitrust di ?punire con la massima severità eventuali speculazioni sui listini che dovessero risultare dall`inchiesta“ e invitano i panettieri a “una presa di coscienza, riportando i prezzi del pane ai livelli medi del 2006?.
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