Caro-ortaggi, verso la normalità
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fonte:
- La Sicilia.it
Piccoli ribassi al mercato e anche sui «banchi»
Verso la fine del grande freddo. E dei grandi aumenti., Scivola lentamente verso la normalità di stagione a Catania il listino dei prezzi dell`ortofrutta. Un`impressione, prima ancora che un dato, confermato da quanti, su fronti opposti, hanno a che fare con gli acquisti di ogni giorno. Dunque, occorre ancora oculatezza scegliendo alcuni ortaggi, ma nessuno dovrà rinunciare alla dieta «verde».
Che i prezzi stiano finalmente diminuendo lo afferma anche il direttore del mercato ortofrutticolo dott. Intravaia che però smorza i toni. «Si – conferma – i prezzi stanno diminuendo dopo le feste natalizie. Ma questo accade ogni anno. Diciamo che il classico aumento quest`anno si è acuito per una serie di concomitanze eccezionali. Oltre alle feste, l`ingresso dell`euro con i problemi degli arrotondamenti, la gelata che ha dato il colpo di grazie a coltivazioni già martoriate dal caldo prolungato che ha interessato la nostra area fino ai primi giorni di novembre».
La difficoltà di coltivazioni di alcune specie, il loro scarso sviluppo (cavolfiori striminziti, cioè, zucchine giallastre, carciofi rinsecchiti e via discorrendo) hanno inciso dunque sulla quantità complessiva di prodotto sul mercato e dunque, per la legge della domanda e dell`offerto sul prezzo finale . Dal produttore al consumatore. Così la merce locale o comunque italiana che arriva al mercato, pure di scarsa qualità, mantiene prezzi elevati, mentre prodotti olandesi o spagnoli, non coinvolti nel problema, mantengono prezzi «normali».
Che aumento ci sia stato (aumenti sui quali, come abbiamo pubblicato, indaga anche la Procura catanese) lo dimostra anche il monitoraggio che la stessa direzione del mercato ortofrutticolo esegue giornalmente sui prezzi. Prendiamo la zucchina verde. Nel periodo dal 2 al 19 gennaio un chilo di prodotto costava al mercato dalle 3.000 alle 3.500 lire (e quella bianca da 3200 a 3600 lire). Nell`ultima settimana invece il prezzo della verde è schizzato in su: da 4.500 lire a 7.000 mentre la bianca (meno gradita dai consumatori) è passata a un massimo di 4300 lire.
Stesso discorso per i cavolfiori violetti, tipici catanesi, arrivati a costare fino a 3500 lire al chilo.
Ora, per tutto, comincia la lenta discesa.
«Sì` – conferma un negoziante di frutta e verdura del quartiere Borgo – sulla zucchina, all`ingrosso, oggi c`erano finalmente 400 lire di meno. Così, anche per noi, spero, può cominciare un periodo migliore». Il fruttivendolo non vuole infatti sentir parlare di guadagni d`oro e di speculazioni.
«Il bilancio settimanale – commenta – mi dice che se non ci sto andando sotto, poco ci manca». Spiega infatti che il consueto assortimento prevede la presenza di alcune merci in negozio, a prescindere dal loro prezzo. E che più i prezzi sono alti all`origine, più i ricarichi sono minimi, non superiori comunque a quel 20-30% necessario per rifarsi delle spese. «Una prova? Se oggi non vendo le zucchine a 8000 lire al chilo, domani mi ritroverò con un prodotto deteriorato, ancora più difficile da piazzare. Ecco, noi maneggiamo merce deperibile e abbiamo interesse a venderla in fretta. Il problema dei rincari, insomma, lo subiamo così come il consumatore».
E, infine, che i consumatori catanesi tutto sommato stiano meglio di altri lo conferma anche il Codacons, le cui denunce hanno contribuito, in varie città, a fare aprire i fascicoli in Procura. Un dato che è suggerito dall`osservazione diretta dei prezzi che (vedi a fianco) nei mercati locali si sono già quasi normalizzati e dal confronto con altre città campione.
Obiettivo raggiunto, dunque, o quasi. E il merito va anche ai consumatori che nei giorni caldi hanno fatto a meno di alcune verdure, ripiegando semmai sui «surgelati». Il cui costo, di solito superiore a quello del prodotto fresco, in questi giorni è quasi diventato irrisorio. Se gelata deve essere, che surgelato sia.
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