3 Aprile 2008

Caro-mutui, dati allarmanti

ALESSANDRO CECIONI ROMA. Sono più di mezzo milione le famiglie italiane nei guai per l`aumento delle rate dei mutui a tasso variabile, oltre 100mila hanno problemi di insolvenza. L`allarme viene da Antonio Catricalà, presidente della Autorità garante della concorrenza e del mercato, la cosiddetta Antitrust: “Sono 420mila le famiglie in difficoltà per l`aumento della rata. A queste se ne aggiungono 110mila con problemi di insolvenza“. Dati allarmanti e l`Antitrust denuncia la propria impossibilità ad agire. Lo strumento ci sarebbe: rinegoziazione del mutuo, per esempio passaggio da tasso variabile a tasso fisso o suo allungamento. O anche trasferimento da una banca all`altra. Dovrebbe avvenire senza spese aggiuntive sulle ipoteche e a costo zero per il consumatore. Tutto previsto dalla legge Bersani sulle liberalizzazioni, ma le banche non la applicano. Altroconsumo, associazione di difesa dei consumatori, ha svolto un`indagine proponendo estinzione anticipata o rinegoziazione a 40 istituti di credito di Milano e Roma. Solo due, Intesa e Banco Desio, hanno applicato le norme della Bersani, le altre 38 no e hanno chiesto il pagamento di costi non dovuti. E` successo allo stesso Catricalà: “Per l`estinzione anticipata del mutuo mi hanno presentato un conto di 4.700 euro“. Ma, ammette il presidente dell`Antitrust, i poteri di intervento e di sanzione su chi non applica la legge sono irrisori. “Posso aprire una istruttoria per pratica commerciale scorretta“. Da qui la richiesta di “un intervento chiarificatore sui poteri coercitivi dell`Autorità garante e sulle sanzioni. Perché la legge Bersani aiuta chi ha bisogno e crea concorrenza dove serve“. Catricalà parla a un convegno sui mutui. Accanto a lui c`è Giuseppe Zadra, direttore generale dell`Abi (Associazione delle banche italiane). “Sono 100mila le pratiche avviate fra rinegoziazioni (42mila) ed estinzioni anticipate (50mila). La lentezza del sistema bancario per riuscire a far funzionare la volontà politica che si è espressa nella legge – dice – non è dovuta a un atteggiamento doloso delle banche“. Ma a farne le spese sono i consumatori. Lo dice anche l`Adusbef: “Abi e banche continuano la loro sporca melina per non applicare il decreto Bersani richiedendo spese di istruttoria, di perizia e notarili. Risultato? Pignoramenti immobiliari aumentati del 23%“. “Occorrono misure strutturali – dice il ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero – intanto è in arrivo il regolamento per il fondo da 10 milioni di euro che serve a dare aiuti proprio alle famiglie in difficoltà“. Berlusconi dice che anche il Pdl se andasse al governo avrebbe un`idea: “Una serie di agevolazioni alle banche affinché abbiano la possibilità di ridurre i ratei“. Soldi alle banche, ovvero il contrario di quanto chiedono i consumatori: “Servono maggiori detrazioni per chi paga un mutuo“ dice Codacons. Non solo, gli aiuti alle banche potrebbero anche risvegliare l`attenzione della Commissione europea. Ne sa qualcosa la Gran Bretagna, messa sotto osservazione per il piano di salvataggio della Northern Rock travolta dai mutui subprime.

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