24 Agosto 2010

Caro-libri: le Associazioni denunciano il mancato rispetto

Con settembre gli studenti ritornano sui banchi di scuola e come ogni anno la storia si ripete: i testi scolastici costano troppo e si parla ancora una volta di caro-libri. Tuttavia come ogni anno il peso del caro scuola viene misurato in maniera diversa da Governo e da Associazioni dei consumatori. Se da una parte il Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca (Miur) ribadisce che per il prossimo anno scolastico 2010/2011, il tetto di spesa previsto per i libri di testo nella scuola secondaria superiore resterà invariato, dall’ altro le Associazioni lamentano il mancato rispetto dei tetti fissati dal Ministero. Ricordiamo che per tetto di spesa si intende la cifra massima definita di anno in anno dal Ministero dell’ istruzione per limitare la spesa scolastica relativa ai libri di testo.Secondo i dati del Codacons una quota pari al 55% delle scuole supera il tetto di spesa. Nel dettaglio, in un comunicato stampa il Codacons riferisce che per le prime superiori il 65% delle scuole del Lazio, il 55% di quelle della Lombardia, il 61% di quelle del Piemonte non hanno rispettato i tetti."D’ altronde a dire che ci sono stati gli sforamenti – precisa una nota – non è solo il cattivo Codacons ma gli stessi Provveditori (su "La Repubblica" è il Provveditore di Milano ad annunciare sforamenti in una scuola su due, confermando così il dato Codacons)". La denuncia sul fronte caro-scuola arriva anche da altre associazioni.Secondo il monitoraggio dell’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest’ anno, il costo dei materiali scolastici sarà relativamente stabile, mentre un capitolo a parte, poi, è rappresentato dalla spesa relativa ai libri di testo."Se, infatti, i prezzi dei prodotti rimangono pressoché stabili -denuncia la Federconsumatori – non accennano ad arrestarsi, invece, gli aumenti dei prezzi dei libri che, quest’ anno, registreranno un’ ulteriore crescita, in media, del 5%, pari ad una spesa (per libri + dizionario italiano + dizionario 1 lingua straniera) che può variare dai 450 ai 486 euro (media di 468 euro)".Il risultato sarà che, a settembre, le famiglie italiane si troveranno a dover spendere per la scuola nel suo complesso ben 918 euro (468+450 euro), con un aumento complessivo del 4% rispetto al 2009, ovvero di 36,70 euro. Book in progress: l’ iniziativa Ecco che allora le associazioni rilanciano l’ iniziativa del book in progress promossa dall’ Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Majorana di Brindisi. In sintesi il progetto prevede la realizzazione di testi "autoprodotti", ovvero libri di testo scritti dai docenti e stampati all’ interno dell’ Istituto. Le scuole partecipanti al progetto grazie questa iniziativa consentiranno alle famiglie risparmi superiori ai 250 euro. Va senz’ altro segnalata anche l’ iniziativa del Codacons che attraverso il suo sito "libri gratis" consente a studenti e cittadini di scambiare o regalare libri di testo usati.
 

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