19 Maggio 2005

Caro-gelati: +170% in quattro anni

Codacons: aumenti spropositati

Caro-gelati: +170% in quattro anni

Roma. Anche il gelato diventa salato. Dal 2001 ad oggi i prezzi di coni, coppette e gelati confezionati sono lievitati, con aumenti che arrivano anche al 170%. A denunciare le impennate è il Codacons che ha confrontato i listini applicati nei negozi prima dell`arrivo dell`euro con quelli diffusi questa primavera.
Così dalle 1.500-4.000 lire (a seconda delle dimensioni del cono o della coppetta) pagate 4 anni fa per un gelato artigianale, si è passati oggi a 1,50-3,50 euro. Il rincaro è stato cioè del 95% per il prezzo minimo e del 70% per il massimo. Le sorprese sono addirittura peggiori per i gelati confezionati, i cui prezzi sono secondo il Codacons più che raddoppiati: dalle 500-1.800 lire del 2001 si è infatti saliti a 0,70-2,50 euro. L`incremento è del 169%.
«Si tratta di aumenti spropositati e sotto gli occhi di tutti – afferma l`associazione dei consumatori – non giustificati da alcun aumento proporzionale del costo delle materie prime, nè del confezionamento».
Nel 2004 – secondo i dati Aidi (Associazione industrie dolciarie italiane) – la produzione di gelati industriali si è attestata sulle 249.300 tonnellate, pari ad un valore di 1.875,4 milioni di euro, con un calo del 10,3% a volume e dell`8,2% a valore. Nel lungo periodo (1995-2004) la produzione è cresciuta del 4,6% in volume e del 35,8% in valore. I consumi interni sono stati pari a 215.844 tonnellate, mentre il consumo pro-capite ha raggiunto i 3,7 kg. Nel 2004, le esportazioni hanno toccato le 61.237 tonnellate, pari ad un valore di 159,7 milioni di euro, rallentando del 16,1% a volume e del 16,5% a valore. Le importazioni di gelati sono state, in cifra assoluta, di 27.781 tonnellate, per un valore di 62,5 milioni di euro, con un calo del 14,9% in volume e del 21,5% in valore. Il saldo commerciale si è mantenuto comunque attivo: 97,2 milioni di euro. Il commercio estero del comparto è quasi totalmente intracomunitario (l`Ue a 25 rappresenta oltre il 95% in volume ed in valore)
ed i nostri principali partner commerciali sono: Austria, Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna.

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