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14 Gennaio 2002

Caro-euro anche per le parcelle dei notai

Chi ha acquistato un immobile nei primi giorni del 2002 forse se ne sarà già accorto. Dal 1 gennaio, infatti, è scattato l`aumento delle tariffe notarili, un rincaro che secondo i notai dovrebbe aggirarsi intorno al 15%, ma che alcune associazioni dei consumatori quantificano in un più robusto 40%.
Il Consiglio nazionale del notariato si giustifica spiegando che le tariffe notarili in vigore fino allo scorso anno erano ferme dal 1 luglio 1987, e quindi era necessario intervenire per recuperare l`inflazione. Inoltre, l`adeguamento ha riguardato soltanto alcune componenti della tariffa: l`onorario-base e gli onorari di copia, mentre i compensi accessori e quello per la consulenza professionale non hanno subito aumenti. All`inizio i notai avevano in progetto una completa “ristrutturazione“ della tariffa, che è molto datata: basti pensare che il costo di un atto varia a seconda del numero di pagine e della richiesta di copie, potendo arrivare fino a 3 volte il valore-base. Poi, come già successo negli scorsi anni, hanno preferito soprassedere e pertanto l`architettura della tariffa rimane invariata, senza tenere conto, ad esempio, delle novità introdotte dall`evoluzione informatica. Inevitabili le proteste a valanga da parte delle associazioni dei consumatori, in prima fila il Codacons, che arriva addirittura a proporre la cancellazione di “una casta chiusa che si tramanda di padre in figlio con esclusive assurde“. In effetti, i notai sono sempre stati protetti dalla loro condizione particolare, ossia quella di svolgere funzioni pubbliche in condizioni di monopolio: per stipulare un atto d`acquisto, infatti, è obbligatorio rivolgersi a loro. Il Codacons ha lanciato anche una proposta che ha del provocatorio: rendere possibile stipulare tutti i contratti di valore inferiore a 51.646 euro (100 milioni di lire) tramite qualsiasi pubblico ufficiale, ad esempio direttamente nelle circoscrizioni, e soprattutto gratis. Più morbidi i toni dell`Adiconsum, favorevole a un confronto diretto con l`Ordine dei notai per capire i meccanismi che hanno portato all`aumento delle tariffe. Tornando alle cifre, non è facile per ora stabilire quanto inciderà l`adeguamento dell`onorario sulla tariffa finale, anche perché, secondo alcuni, nonostante la legge vieti la concorrenza fra notai, la realtà sarebbe ben diversa e una guerra sotterranea sarebbe già in corso da tempo. Invitiamo comunque i lettori a segnalarci le loro esperienze al riguardo.

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