22 Gennaio 2005

Caro-credito in regione “Qui tassi doppi rispetto al Nord Italia” e c`è l`incubo Basilea 2

Caro-credito in regione «Qui tassi doppi rispetto al Nord Italia» e c`è l`incubo Basilea 2

POTENZA Metteresete un`attività economica in una regione dove il costo del denaro per gli investimenti è doppio rispetto ad un altra regione? La parodia di una pubblicità telefonica rende bene la situazione denunciata da Codacons e Listaconsumatori secondo cui «in Basilicata il costo del denaro è quasi il doppio rispetto alle regioni del Nord». Queste le cifre date dalle due sigle dei consumatori: «i tassi di interesse a breve termine – spiegano – a Bologna sono del 4 per cento, a Milano del 4,2, a Bolzano del 4,5, a Matera del 7,2 e a Potenza del 6,95. Una percentuale di difformità enorme, che si manifesta nella concessione di prestiti e fidi a privati e aziende, nei finanziamenti e in tutte quelle situazioni che riguardano investimenti e produzione di ricchezza». «Il più elevato costo del denaro in Basilicata – affermano Codacons e Listaconsumatori – incide negativamente sullo sviluppo economico della regione e sull`occupazione, spingendo molti giovani lucani a trasferirsi in altre zone del paese nelle quali le condizioni economiche sono più favorevoli». L`allarme trova una porta aperta presso l`assessore regionale alle Attività Produttive Gaetano Fierro. «Che in Basilicata il costo del danaro è più alto che in altre realtà è vero. Per questo, attraverso una concertazione diretta dal Governo, va trovato un equilibrio tra aree forte aree deboli del Paese. Anche perchè la situazione è destinata a peggiorare con l`accordo "Basilea 2". Quando le banche europee si consorzieranno tra di loro, l`accesso al credito diventerà più difficoltoso perchè gli istituti vorranno più garanzie e verrà meno il rapporto personale di conoscenza col cliente. Con Basilea 2 il sistema bancario diventerà estremamente più rigido e questa situazione creerà difficoltà alla piccola e media azienda». Intanto, Codacons e Listaconsumatori pensano a iniziative di protesta e annunciano di non escludere di arrivare ad una «richiesta di revoca dell`autorizzazione all`esercizio del credito per quegli istituti che in Basilicata praticano condizioni discriminatorie a cittadini e aziende».

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