7 Dicembre 2010

Caro-carburanti, verde al top dal 2008

Il Ponte dell’ Immacolata sarà più costoso rispetto a un anno fa per chi viaggerà in automobile: non si arresta il caro-carburante che ha fatto lievitare il pieno di benzina di un’ auto di media cilindrata a oltre 72 euro contro i 65 dello stesso periodo del 2009. Sulla scia dei rialzi del petrolio, il prezzo della benzina sta frantumando record su record: la verde è salita ieri oltre 1,45 euro al litro, il massimo da oltre due anni, e il diesel continua a viaggiare su 1,33 euro. In questo modo «cresce di giorno in giorno l’ entità della stangata a danno degli automobilisti italiani», denuncia il Codacons che calcola un aumento complessivo di 25 milioni di euro rispetto al 2009 per chi sarà in viaggio per il ponte dell’ 8 dicembre.Il presidente delle compagnie, Pasquale De Vita, ascoltato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, che ha avviato un giro di incontri proprio sui carburanti, ha spiegato che i prezzi sono in linea con le quotazioni internazionali del greggio e dei prodotti Platts. Complice l’ ondata di gelo che ha investito il nord Europa, il Brent, il petrolio di riferimento europeo quotato a Londra, è infatti schizzato a 92 dollari al barile e anche il Crude ha sfiorato a New York i 90 dollari, il massimo da due anni. «Il problema – ha evidenziato il presidente dell’ Up – in Italia è un altro: dobbiamo portare avanti la riforma».I prezzi sono comunque leggermente diversi a seconda del marchio del distributore e dell’ area dove si fa il pieno. Per esempio nei distributori della Q8 e della Tamoil la benzina è salita a 1,450 euro. Tamoil fa pagare il diesel 1,333 euro al litro, livello più alto riscontrato sulla rete. Le rilevazioni di Quotidiano Energia hanno però evidenziato che i prezzi sono estremamente differenziati, soprattutto su base geografica. Al Sud, dove la concorrenza è meno pronunciata, si registrano massimi di 1,460 per la benzina e 1,340 per il diesel. Ma in alcune regioni come Puglia e Campania (dove è in vigore l’ addizionale regionale) per la benzina servita si arriva addirittura a quota 1,50.Per Adusbef e Federconsumatori sui prezzi ci sarebbe un sovrapprezzo di 7-8 centesimi al litro, visto che la benzina si trovava allo stesso prezzo praticato in questi giorni «quando il petrolio era a 118 dollari al barile», contro gli 89 attuali. «Come è possibile – si chiedono le associazioni – che il carburante abbia lo stesso prezzo?». I consumatori auspicano quindi un’ accelerazione della riforma della rete carburanti, che, annunciata ad aprile, dopo numerosi stop and go, non ha ancora visto la luce. Punto questo su cui, per una volta, le associazioni sono pienamente d’ accordo con l’ Unione petrolifera. Anche il presidente delle compagnie, De Vita, ritiene infatti essenziale attuare le misure del protocollo. C.Cas. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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