23 Giugno 2009

Caro-carburante prezzi “pazzi” sulle autostrade

Tariffe libere, dal 1° luglio saltano gli accordi Confermato lo sciopero nazionale dell’8 e 9 luglio

  ROMA Saltano gli accordi sul prezzo massimo in autostrada: dal 1 luglio prezzi liberi e pieno più caro. Lo comunicato le organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servzioo autostradali che confermano per l’8 E 9 luglio lo sciopero nazionale degli impianti di rifornimento carburanti. «Dal 1 luglio le organizzazioni di categoria – si legge in una nota congiunta Faib, Fegica, Anisa – sono costrette ad assumere la decisione di considerare sospeso ogni accordo sul prezzo massimo di vendita dei carburanti. E ciò fintantochè non vengano raggiunti accordi economici adeguati tra le Organizzazioni di categoria dei Gestori e le singole compagnie». Alla base della decisione, gia annunciata la scorsa settimana al ministro Scajola, al presidente di Anas, a tutte le concessionarie autostradali ed a tutti gli Ad delle compagnie petrolifere, c’è – si legge nella comunicazione sindacale – «il rifiuto delle compagnie petrolifere di procedere all’adeguamento del margine unitario pro-litro, che costringe fatalmente al declino ed al fallimento l’impresa esercita dal Gestore"» I sindacati ricordano che lo sciopero nazionale proclamato per l’8-9 luglio sulla rete autostradale verrà attuato con le seguenti modalità: dalle 22 di martedì 7 luglio, alle ore 22 di giovedì 9 luglio. Intanto, mentre sale la protesta dei consumatori per il caro-benzina che esplode proprio in coincidenza con l’inizio delle partenze estive, i prezzi dei carburanti invertono la rotta, con Agip che da domenica ha azzerato l’aumento di 4 centesimi sulla benzina ed è scesa di 2 centesimi sul gasolio. «Il prezzo consigliato della verde – secondo le rilevazioni della Staffetta Quotidiana – è così tornato a 1,320 euro/litro, come una settimana fa, mentre quello del gasolio è sceso a 1,137. Fermo il Gpl a 0,555». Le altre compagnie per il momento sono ferme, tranne Esso che ha deciso un piccolo ribasso di 2 millesimi sia sulla benzina (1,347) sia sul gasolio (1,152).  Tornando al Codacons, è da giorni che l’associazione dei consumatori chiede, contro il carovita, «misure a costo zero, che il Governo potrebbe introdurre domani mattina, se solo decidesse di stare dalla parte dei consumatori invece che con le lobby».  Per fronteggiare la crisi, il Codacons chiede che si proceda subito oltre ai saldi estivi e alle aperture libere dei negozi, anche alla vendita della benzina nei supermercati.

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