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18 Luglio 2002

Caro-carburante, i consumatori: “Ridateci i nostri soldi“

Caro-carburante, i consumatori: “Ridateci i nostri soldi“
Le associazioni dei consumatori, il 31 luglio e il primo agosto, lanciano una campagna europea di boicottaggio delle compagnie più costose: Api e Tamoil e Fina. Richiesto anche un risarcimento in denaro









ROMA – Le associazioni dei consumatori vogliono vederci chiaro. E per prima cosa minacciano di passare ai fatti proprio nel momento clou dell`estate vacanziera con divieti tassativi: non fermarsi a fare benzina nelle stazioni di servizio Api e Tamoil e non fare il pieno di gasolio in quelle Fina. Quando? Nei giorni più bollenti dell?estate: il 31 luglio e il primo agosto, in coincidenza del grande esodo estivo.

Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons (l`Intesa dei consumatori) lanciano una campagna europea di boicottaggio contro le compagnie più rappresentative del caro-carburante: secondo l`Intesa, per la benzina, in Italia le più costose sono Api e Tamoil e per il gasolio Fina. E secondo i consumatori le cifre parlano chiaro: Api e Tamoil per la benzina fanno pagare 1,065 euro al litro e Fina, per il gasolio, 0,860 lire al litro.

L?obiettivo, quindi, è proprio quello di risalire a conti e cifre esatte proprio nel momento in cui il granitico biglietto verde è superato dalla moneta europea. Spagna, Francia e Grecia potrebbero essere coinvolte nell?iniziativa italiana che prevede anche la richiesta alla Unione Europea di aprire un?indagine sul cosiddetto “cartello petrolifero“ delle aziende estrattive.

Ma non basta. L`Intesa chiede anche un risarcimento dei soldi scialacquati per le presunte speculazioni. Sulla base dei conteggi fatti sui prezzi del petrolio, della benzina e sul rapporto euro-dollaro di questi mesi, chiede che vengano restituiti agli automobilisti 1,549 miliardi di euro “indebitamente sottratti in un anno“ in cui l`abbassamento dei prezzi dei carburanti non è stato proporzionale alle quotazioni del greggio e a quelle della valuta americana.


Nei giorni scorsi il ?collegamento? fra il prezzo della benzina e l`andamento delle quotazioni del petrolio e del dollaro era stato criticato dall` Unione Petrolifera, che nei giorni scorsi aveva sottolineato come sul prezzo dei carburanti incidano altri elementi, a partire dalle tasse. Ma la risposta dell`Intesa dei consumatori è apparsa eloquente: al presidente dei petrolieri Pasquale De Vita è stato asseganato “il premio Viso di Bronzo, per le dichiarazioni rese alla stampa nelle quali si attribuivano i mancati ribassi all`aumento delle imposte“.

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