Caro-biglietti, gente a terra Fiumicino dopo il rogo
-
fonte:
- Libero
Prezzi dei biglietti che, come per magia, «volano» alle stelle. Vacanze saltate e caparre perse. Rabbia e delusione dei passeggeri ancora a terra. Caccia al volo sostitutivo e calvario per i rimborsi. A tre giorni dal rogo che ha devastato il terminal 3 dello scalo romano di Fiumicino, mentre in cielo la situazione si va avviando verso la normalità, l’ operatività dell’ aeroporto è stabile attorno al 60%, in terra è sempre più caos. Con tanto di sciacallaggio sui biglietti. Partiamo dal caso del prezzo dei ticket schizzati alle stelle. Im primo piano la tratta Catania-Roma. «Basta fare un controllo attraverso i motori di ricerca specializzati», dice il sindaco Enzo Bianco, «per apprendere che i primi quattro voli da lunedì da Catania per Roma costano da 204 a 434 euro, mentre gli stessi voli da Cagliari per Roma costano da 58 a 82 euro». Il sindaco ha informato l’ Enac ed è pronto a presentare un esposto in Procura. E non va meglio con la Sardegna. L’ operatività negli scali isolani sui collegamenti con la Capitale è ridotta di circa il 25% contro il 40-45% in campo nazionale. E così la Regione va all’ attacco e preme per un ritorno alla totale normalità il più presto possibile, già a partire da martedì 12. «Chiediamo che la Sardegna, che rimane senza alternative, non venga più presa in considerazione per le cancellazioni dei voli», dice l’ assessore ai Trasporti, Massimo Deiana. Sino a lunedì, però, il quadro è già definito. E non si può fare niente. Sul fronte delle indagini sono già al lavoro i due esperti in materia di antincendio e in tema di normative sulla sicurezza che coadiuvano il lavoro del pm della Procura di Civitavecchia. Obiettivo degli esperti è capire cosa abbia provocato l’ incendio e cercare di dare una spiegazione al fatto che le fiamme si siano propagate molto rapidamente. Il procuratore Gianfranco Amendola resta comunque in attesa di un primo rapporto sull’ accaduto da parte degli agenti della Polaria e dei vigili del fuoco. Al momento il procedimento, nel quale si ipotizza il reato di incendio colposo, resta contro ignoti. Non è esclusa l’ origine dolosa, visto che nel mirino c’ è il sistema antincendio. E poi c’ è il calvario dei passeggeri rimasti a terra. «Riprotetti» su altri voli o «rimborsati» sono le parole magiche. Ed è quanto stanno facendo i le vittime dei voli cancellati che, nella maggior parte dei casi, pur sapendo già in anticipo della soppressione del loro volo hanno comunque deciso di raggiungere l’ aeroporto di Fiumicino per cercare di trovare altre soluzioni. Se ciò non è possibile, l’ alternativa è quella di chiedere il rimborso del biglietto. «Sono stato informato con un sms dell’ Alitalia che il volo che avrei dovuto prendere da Roma per Milano Linate era stato cancellato. Sono comunque venuto in aeroporto», racconta un 40enne milanese in fila davanti ai banchi biglietteria dell’ Alitalia al Terminal 1, «per vedere se riesco a partire con un altro volo. Spero di farcela, altrimenti chiederò il rimborso del biglietto». Altra storia simile quella di una signora torinese che si è vista cancellare il volo per Cagliari. «Ero al corrente della soppressione: l’ avevo già letta sul portale di Adr. La conferma l’ ho poi avuta dall’ Alitalia che mi ha mandato un messaggio stamattina intorno alle 7. Ora», aggiunge, «sono qui per vedere se riesco comunque a partire per arrivare a Cagliari prima di sera. Se questo non sarà possibile, non mi resterà altro da fare che chiedere di essere rimborsata del costo del biglietto». Infine ci sono quelli che hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. Vacanze saltate, appuntamenti di lavoro annullati e addio weekend. In molti hanno deciso di intraprendere un’ azione legale attraverso il Codacons che ha stimato in 10 milioni di euro i danni arrecati ai passeggeri. E.PA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: aeroporto, fiumicino, passeggeri, vacanze
