Caro-benzina, stangata da 400 milioni
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fonte:
- Il Mattino
Cinzia Peluso Carissima benzina. L’ attesa tregua non c’ è stata. La verde rincara di nuovo. Proprio mentre è iniziato il conto alla rovescia per le vacanze di Ferragosto. Secondo aumento consecutivo ieri per il marchio Eni. Il prezzo sale di un altro centesimo. E le cifre aumentano anche sulle colonnine delle pompe degli altri marchi. È l’ effetto delle quotazioni internazionali ancora in rialzo. Eppure, dopo il calo di lunedì, il primo dopo due settimane di crescita senza sosta, si prevedeva uno stop. Invece martedì i prezzi internazionali del carburante sono tornati a infiammarsi. Ma i consumatori puntano il dito contro i petrolieri. Denunciano aumenti ingiustificati proprio alla vigilia del periodo di ferie più importante dell’ anno. La maxi stangata sugli automobilisti? È di quasi 400 milioni di euro, secondo i loro calcoli. Il monitoraggio. Martedì il rimbalzo delle quotazioni internazionali è stato della stessa entità del calo di lunedì. L’ unico fattore positivo il rafforzamento del cambio. L’ euro più forte rispetto al dollaro ha frenato un po’ la corsa dei prezzi. Così la benzina ha chiuso l’ altro ieri a 640 euro (su di 7 euro) per mille litri e quella del diesel ha messo a segno un aumento ancora più consistente. 667 euro (10 in più) per mille litri. Lo rivela il consueto monitoraggio di Staffetta Quotidiana. I prezzi. Una corsa senza sosta dall’ inizio di luglio. Se si escludono infatti gli sconti dei weekend, il costo del carburanti «serviti» alla pompa è continuato a salire senza prendere fiato. In un mese i prezzi della benzina sono aumentati così di 7,9 centesimi e quelli del gasolio di 8,7 centesimi. Quotidiano energia ieri ha registrato i riflessi delle quotazioni internazionali per gli automobilisti. Il prezzo consigliato da Eni per la verde è salito a 1,877 euro al litro. E anche il diesel è aumentato di 0,5 centesimi a quota 1,772 euro. Questo significa che in appena due giorni la verde è rincarata di 2,2 centesimi e il diesel di un centesimo. Il servizio alla pompa è più salato non solo per il marchio del Cane a sei zampe. In realtà, il market leader si è adeguato ai prezzi degli altri. Ip risulta ancora quello più caro. 1,888 euro al litro, solo 3 centesimi in meno rispetto al livello record dello scorso aprile di 1,918. In generale, sono in ascesa le medie ponderate nazionali delle diverse compagnie. La verde passa a 1,871 euro al litro (+0,3 cent), il diesel a 1,773 euro (+0,1 cent). Le proteste. «Puntualmente, in occasione dell’ esodo degli italiani, i prezzi dei carburanti si infiammano, svuotando le tasche dei cittadini in movimento per le vacanze, e riempiendo le già ricchissime casse delle compagnie petrolifere. Oggi per un pieno occorre sborsare oltre 12 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La stangata complessiva sfiora così i 400 milioni di euro», denuncia il Codacons. E Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente alla guida di Federconsumatori e Adusbef, non si fermano alle società. Sui prezzi pesano anche le tasse nazionali e quelle regionali, avvertono: «Un anno fa la benzina quotava 1.60 euro al litro ed oggi in media 1.88. Ma con le addizionali regionali si sale anche a 1.90-1.92 euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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