22 Luglio 2011

Caro-benzina Scatta la denuncia dei consumatori

Caro-benzina Scatta la denuncia dei consumatori
 

Stop allo sciopero dei benzinai previsto per la prossima settimana. Ad annunciarlo è il coordinamento nazionale unitario di Faib e Fegica, che ha accolto l’ invito della Commissione di garanzia a sospendere l’ iniziativa per proseguire nel tentativo di conciliazione della vertenza con il Governo. La richiesta dei gestori? «Rimuovere il consistente peso dai prezzi dei carburanti costituito da una lunga serie di "accise dimenticate" e compensare, in questo modo, gli aumenti introdotti nelle ultime settimane». L’ acronimo non deve trarre in inganno. Casper non è il fantasma amichevole dei cartoni animati (nonostante il richiamo nel logo), ma una cordata di associazioni di consumatori. Arrabbiatissime. Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori, tutti per uno nel comitato Contro la speculazione e per il risparmio. Alleanza larga, azione a pioggia battente: è in viaggio in queste ore un esposto a firma Casper, indirizzato alle Procure delle Repubblica. Tutte, nessuna esclusa. Anche quella di Mantova, dove la raccomandata è attesa per la prossima settimana. I consumatori organizzati gettano benzina sul fuoco: nel mirino, gli «abnormi incrementi alla pompa» (ormai la verde è più cara del vino che si vende sugli scaffali dei supermercati, denunciava nei giorni scorsi Coldiretti). Aumenti stellari, amplificati dalla tagliola delle accise, con la verde che ha sfondato il tetto di 1,6 euro al litro e il diesel che non scende più sotto 1,5 euro. «Rispetto allo stesso periodo del 2010 ogni automobilista spende oggi 10,6 euro in più per un pieno di benzina, e addirittura 12,2 euro in più per un pieno di diesel», annota Casper. Che appende la sua denuncia al «continuo elastico speculativo tra il prezzo del singolo barile di petrolio e le influenze dello stesso sul costo del carburante nei vari distributori». Così, «mentre ogni qual volta si verifica un incremento del costo del petrolio, il prezzo del carburante per i consumatori aumenta immediatamente, viceversa, tale corrispondenza viene a mancare nel momento in cui il prezzo del petrolio scende». L’ elastico si allenta, il prezzo al distributore cala più dolcemente «causando un ingiusto profitto a danno dei consumatori». Non solo, gli aumenti «tendono a verificarsi sistematicamente in prossimità delle "grandi partenze", incrementando il sospetto che in queste occasioni vengano scientificamente poste in essere delle manovre atte ad aumentare il prezzo del bene benzina, in danno ai cittadini». Se il prezzo attuale del petrolio al barile è lo stesso di quello del gennaio 2010, perché oggi il carburante costa 10 centesimi in più? Tirando le somme, Casper individua due ipotesi di reato: manovre speculative su merci e aggiotaggio aggravvato. Quindi? Le associazioni sollecitano la Procura «a voler accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili elementi di un reato e, in caso affermativo, esperire nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili l’ azione penale per tutti quei reati che riterrà ravvisabili, nonché disponendo sin da ora il sequestro di quelle attività dove l’ incremento di cui in narrativa si sia effettivamente verificato negli ultimi 3 – 7 giorni, ritenendo la presente fin d’ ora valida anche come querela laddove la stessa sia presupposto necessario per la procedibilità». Altro che fantasma amichevole. (ig.cip)

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