15 Maggio 2012

Caro-benzina, record dal 1983 E la spesa vola

Caro-benzina, record dal 1983 E la spesa vola

 DA MILANO ANDREA D’ AGOSTINO nche il mese scorso l’ inflazione è rimasta stabile al 3,3%: si tratta sempre dello stesso tasso che l’ Istat ha registrato a marzo e febbraio, ma è il carrello della spesa a spaventare i consumatori. La lista degli acquisti quotidiani ha registrato su base annua un rincaro del 4,7%, il più elevato dal settembre 2008. La causa sta sempre nei prezzi dei carburanti, in particolare della benzina, salita del 20,9% rispetto ad aprile 2011. Per la verde si tratta di un altro record: per trovare un rialzo maggiore bisogna tornare indietro di 29 anni, al maggio 1983. Ma è tutto il settore dell’ energia a essere in rialzo: se il diesel in un anno è cresciuto del 20,5%, anche le tariffe ad aprile hanno segnato aumenti rilevanti, sia per il gas che la luce, trainati dalla prima tranche di incrementi decisi dall’ Autorità per l’ energia. Un altro comparto con aumenti record è quello di alcolici e tabacchi: solo il prezzo delle sigarette in un anno è salito del 9,3%. Il mese scorso ha scontato anche il caro vacanze per le ferie pasquali, che ha riguardato alberghi e in parte anche il trasporto, dai biglietti aerei (+8,8% in un solo mese) ai traghetti (+11,8%). Per i prodotti alimentari, invece, l’ Istat, nel suo rapporto sui prezzi al consumo, ha registrato -0.1% su marzo e un rialzo annuo del 2,4%. Tra i prodotti che rincarano a doppia cifra c’ è ancora il caffè (+11,6% in un anno), mentre tra quelli con prezzi in discesa figura la frutta fresca (-2,7%). Nel rapporto, l’ Istat rileva inoltre forti differenze tra le principali città italiane: Venezia (+4,1% su base annua) è il capoluogo con listini più caldi seguita da Trieste (+3,9%) L’ Aquila e Trento (entrambe +3,8%), mentre gli aumenti più moderati si sono riscontrati a Firenze (+2,7%). Preoccupate le associazioni dei consumatori, con Federconsumatori e Adusbef che stavolta calcolano una stangata annua per famiglia, includendo solo prezzi e tariffe, di oltre 1.334 euro annui. Secondo il Codacons, il rincaro segnato dal gruppo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza porterà a un aggravio di 686 per un nucleo di quattro persone. Federdistribuzione punta il dito contro i costi energetici, «che impattano fortemente sui bilanci familiari: prima di tutto il carburante, che ha raggiunto livelli preoccupanti » anche se, «grazie alle marche private e alle promozioni, i consumatori riescono a trovare alternative al carovita senza sacrificare la qualità». Un discorso simile lo fa anche la Coldiretti: «per effetto della crisi, il 60% degli italiani per risparmiare ha cambiato il modo di fare la spesa»: tra gli escamotage si va dalla pianificazione la spesa in base al budget al recupero degli avanzi della tavola, o ancora, «dalla scelta dei prodotti a chilometri zero e di stagione al taglio delle intermediazioni, fino alla coltivazione di un piccolo orto». L’ Istat: inflazione stabile al 3,3% ad aprile mentre gli acquisti quotidiani si fanno sempre più cari: la media si attesta ormai al +4,7%, l’ aumento più elevato dal settembre 2008. Alcol e tabacchi tra i comparti con i maggiori rincari.

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